Il trucco della sposa

Mi è capitato in questi giorni di dare uno sguardo ad alcuni siti che presentano fotografie di trucchi da sposa e sono rimasta abbastanza stupita nel constatare la volgarità di tante immagini. Direi che un buon 80% di queste foto potrebbero far bella parte in un book professionale …di una fotomodella, ad essere generosi.

Se a questi trucchi si uniscono abiti bianchi  ma ampiamente in décolleté, l’effetto non è proprio di ‘sposina all’altare, con occhio sognante e in mezzo a profusione di fiori ‘

Certo i gusti sono gusti e la moda è la moda. Ma mi domando, perché tutte le spose devono essere scollate e truccate  come una divetta in cerca di paparazzi?

Tra tante immagini, spiccano le foto del matrimonio di Kate middleton  in un abito assolutamente non sfarzoso e purtroppo ricordo Lady Diana  ingolfata, invece,  in metri e metri di raso e tulle, che offuscavano la freschezza del suo fascino.

Il trucco leggermente più accentuato rispetto a quello che abitualmente portava e scopro che si è truccata da sola. Complimenti anche per non aver voluto una pettinatura…da sposa. Una semplicità totalmente controcorrente che ha reso i due sposi non due principi in collegamento televisivo con tutto il mondo ma due ragazzi innamorati che si tengono teneramente per mano. Ho letto alcune critiche sul fatto che le occhiaie non erano corrette abbastanza. Ma, ragazzi, da che mondo è mondo tutte le spose il giorno del matrimonio hanno le occhiaie: la notte prima non si dorme, è un classico! Perché nasconderle? Rendono lo sguardo più languido, più profondo, più consapevole. E le labbra leggermente accentuate solo da un tocco di gloss, perché non vanno bene? Io trovo che sono assolutamente perfette. Sono d’accordo soltanto con chi dice che le guance sono un poco troppo colorite. Ma questo non toglie che l’immagine dell’insieme è totalmente condivisibile.

E inserisco l’immagine di questa ragazza che ha personalità ed intelligenza da vendere, tra la mia personale galleria di icone di bellezza.

A questo punto mi viene anche da porre l’attenzione su un particolare che ormai è tipico del  nostro periodo storico: il photoshop selvaggio. Non esiste più un’occhiaia, un’imperfezione su un viso o su un corpo. Ma non esiste nemmeno un’imperfezione in una verdura, in un frutto.E’ tutto perfetto, levigato, liscio. Non esiste più uno zigomo normale, sono tutti lucidi, rossi, turgidi e rotondi come una bella mela della Val di  Non. Questo e portato all’estremo dalle immagini che ci invadono in ogni dove e che ci rimandano ad immagini perfette, plastificate, innaturali. A furia di  vederle il  nostro occhio non è più in grado di valutare un’immagine che non sia quella artefatta: questa diventa la realtà per la  nostra valutazione.

 

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