La vitamina C e la bellezza della pelle

Se la vitamina C è indispenabile come alimento, lo è altrettanto come componente di cosmetici, ma deve essere protetta perchè non si ossidi e deve essere veicolata per  arrivare agli strati profondi ed espletare la sua azione antiage, ristrutturante, tonificante, elasticizzante, nutriente, idratante.

Per superare il grosso problema dell’assorbimento cutaneo, particolarmente difficoltoso nel caso di questa vitamina, si è arrivati all’utilizzo di microvettori che fanno penetrare l’acido ascorbico là dove serve. Infatti si usano i liposomi (estratti dai lipidi) e i fitosomi (estratti dai vegetali, soprattutto dalla soia) per ‘intrappolare’ questa sostanza, superare la barriera cutanea e arrivare agli strati profondi della pelle, salvaguardandone la funzionalità e le proprietà. Solo le creme tecnologicamente ben strutturate hanno queste caratteristiche.

Sintomi che segnalano carenza di vitamina C sono la pelle spenta e opaca, ma anche una maggiore fragilità dei capillari perchè le pareti dei vasi sono meno elastiche, una maggiore predisposizione alle macchie perchè si altera l’attività della melanina  e difficoltà articolari.

Aumentare il consumo di acido ascorbico è abbastanza facile: basta mangiare più frutta e verdura, meglio crude e meglio il più fresche possibile, smettere di fumare (0 limitarlo al massimo), evitare gli alcolici e i cibi ‘spazzatura’. Oltretutto queste abitudini migliorano la linea e, letteralmente, ringiovaniscono perchè combattono davvero i radicali liberi.

Prima dell’arrivo della stagione della tintarella ci si potrebbe aiutare, introducendo nelle nostre abitudini alimentari un integratore di Vitamina C, di origine naturale e non chimica.  Questo non sostituisce l’apporto di questa sostanza con l’alimentazione, ma, come dice la parola, ne integra il quantitativo. Anche se la vitamina C non presenta problemi di accumulo, è bene farne un uso ragionato.

E se vuoi dare un colpo di frusta alla tua pelle, se la vedi un pò spenta, puoi provare un paio di trattamenti casalinghi dall’effetto niente male.

Maschera illuminante In una ciotola, non di metallo, metti un cucchiaio di polvere di amla, unisci 1 cucchiaio di tonico non alcolico per far sciogliere bene la polvere, quindi aggiungi 2 cucchiai di argilla bianca ventilata (caolino) e 1 cucchiaio di olio di germe di grano. Amalgama bene fino ad ottenere una crema morbida e se occorre, aggiungi caolino o tonico. Applica la maschera sulla pelle del viso, del collo e décolleté perfettamente detersi. Lascia in posa  10 minuti, poi togli con acqua tiepida. Tonifica con acqua di Hamamelis o con un tonico contenente NMF ricostituito e, se la tua pelle è un pò secca, massaggia 5 gocce di olio di Rosa mosqueta.

Amla (Emblica officinalis) è una pianta, conosciuta anche come Amalaki, che cresce nelle foreste dell’India ed è usata nelle formule medicinali ayurvediche da 5.000 anni. Questo frutto, poco noto in occidente, contiene una forte concentrazione di vitamina C e una notevole quantità di bioflavonoidi, le sostanze che la natura abbina alla vitamina C per completarne l’azione antiossidante. Esperimenti eseguiti di recente in Giappone hanno dimostrato che questo frutto racchiude alti livelli di superossido dismutase (SOD), un potente antiossidante vero e proprio distruttore dei radicali liberi.

Olio di rosa mosqueta particolarmente ricco di acidi grassi e vitamina C584 AMLA

 

 

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