Tatuaggi e pigmenti tossici: sequestri dei NAS

Nei primi giorni di questo torrido agosto, sono arrivate un paio di notizie alle quali occore dare la massima visibilità.

  • Il comunicato della Commissione Europea che stabilisce nuovi limiti sui prodoti per tingere i capelli, per i tatuaggi,  per la permanente alle ciglia, per le creme depilatorie
  • Comunicato del Ministero della Salute sui pigmenti per tatuaggi.

Oggi voglio occuparmi di quest’ultimo argomento data la grande importanza che riveste questa indagine tutta italiana.images tatoo 3

Da tempo sapevo che il Ministero della Salute e le Asl, a seguito di fatti gravi, erano interessati a fare chiarezza nel settore come conosco la qualità e la cura con cui sono fatti i pigmenti prodotti da aziende italiane di certificata e sicura qualità. Ma in questo mercato, purtroppo, non ci sono soltanto questi prodotti ma pigmenti che non si sa da dove vengano, nè in quali laboratori sono stati preparati, nè quali ingredienti ne garantiscono la conservazione e la non tossicità.images tatoo 9

Credo che non ci siano dubbi sull’importanza di conoscere la filiera di un prodotto che viene inoculato nel sangue, essere sicuri delle norme igieniche seguite dalle ditte produttrici e conoscerne il nome e gli indirizzi.

L’incarico di procedere al prelevamento e sequestro di campioni è stato affidato ai carabinieri dei NAS che li stanno effettuando in tutto il territorio nazionale attraverso i comandi di Milano, Torino, Alessandria, Padova, Bologna, Parma, Pescara, Roma, Latina, Napoli, Bari, Palermo. I dati pubblicati al momento (8 agosto 2015) sono i seguenti: su 169 campioni prelevati, 29 (cioè il 18%), sono risultati contaminati da batteri e funghi.images tatoo 10

I carabinieri del Nas di Padova, a seguito di due ispezioni a carico di due grossisti di Verona e Vicenza, hanno trovato campioni risultati positivi e per questo motivo ora sarà importante condurre accertamenti per capire la provenienza e ricostruire la ‘tracciabilità’. Quali sono i canali di approvvigionamento e quali invece gli studi di tatuatori che utilizzano prodotti di dubbia provenienza.

A questo proposito la domanda è d’obbligo: perchè utilizzare prodotti di dubbia provenienza? Perchè sono meno cari o perchè danno migliori risultati? Dato il prezzo dei tatuaggi, mi sembra che l’incidenza del costo del pigmento sia assolutamente marginale e mi mette i brividi pensare che un tatuatore usi prodotti di cui non è sicuro senza porsi domande in merito.

Le indagini proseguono.

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