Commissione Europea: 9 pigmenti sotto accusa

L’altra notizia di questo agosto 2015 viene dalla Commissione scientifica Europea per la sicurezza dei consumatori (Sccs) che ha stabilito nuovi limiti di impiego per alcuni coloranti usati per tingere i capelli  ma anche per far tatuaggi temporanei con henné nero. Questo Regolamento è entrato in vigore dal 10 agosto 2015 e lascia un anno di tempo per adeguare prodotti e dosaggi alle aziende produttrici.

Queste nuove regole sono il frutto di lunghi studi su allergie e reazioni cutanee anche di grave entità che hanno portato a focalizzare l’attenzione su 9 pigmenti chimici usati per tingere i capelli:

  • HC BLUE N. 17 (elenco Colipa C184)
  • HC BLUE N. 15 (elenco Colipa C 182)
  • ACID GREEN 25 (elenco Colipa C178)
  • ACID VIOLET 43 (elenco Colipa C63
  • DISPERSE RED 17(elenco Colipa B5)
  • PIGMENT RED 57 (elenco Colipa C181)
  • ACID BLACK 1 (elenco Colipa B15)
  • 2-Methoxymetyl-p-phenylenediamine sulfate (Colipa A160)
  • Hydroxyanthraquinone-amino-propyl metyl morpholinium methosulfate (Colipa C117)

Il nuovo regolamento (2015/1190 del 20 luglio) prevede che i consumatori debbano essere sempre meglio informati sulle possibili reazioni nell’uso di tinture per ridurre il rischio di sensibilizzazione e richiede appropriate avvertenze  nelle confezioni dei coloranti sia ad ossidazione che temporanei di quelle sostanze dal forte potere irritante che vengono limitate anche nei quantitativi massimi previsti nelle formule.rosso-colpi-di-sole

Le avvertenze sulle confezioni dovranno evidenziare che i coloranti per capelli possono causare reazioni allergiche anche gravi e che non vanno usati sotto i 16 anni di età; che si dovrebbe rinunciare a tingere i capelli in presenza di irritazioni sul viso o sul cuoio capelluto.Capelli-corti-multicolor-rosso-autunno-inverno-2015

Si mette anche in evidenza il fatto che anche il tatuaggio temporaneo con henné nero può dare forme di allergia anche gravi. Il motivo delle controindicazioni sull’henné nero sono causate dal fatto che viene spacciato per ‘ innocuo colorante vegetale’ di antica tradizione un pigmento che ‘naturale’ non è. Per dare il colore nero all’henné, che è di colore rosso/marrone bruciato, viene aggiunto il ricavato dall’essicazione e dalla fermentazione delle foglie della pianta tropicale Indigofera tinctoria che può provocare allergie durature, macchie e cicatrici poichè contiene parafenilendiammina (Ppd), una sostanza che, aggiunta all’henné lo rende più simile all’inchiostro usato per i tatuaggi indelebili. Tatuaggio-hennè-spiaggia 2

Quindi attenzione ai tatuaggi estemporanei fati sulle spiagge che sembrano soltanto giochi divertenti…le reazioni allergiche si manifestano dopo quando le sostanze sono già state assorbite dalla pelle.

Oltre ai 9 pigmenti incriminati, il comitato scientifico punta il dito sulla sostanza usata per la permanente alle ciglia e per le creme depilatorie. Questi prodotti contengono acido tioglicolico e i suoi sali, sostanza altamente irritante che serve per spezzare le catene cheratiniche di capelli e peli ed è anche fortemente irritante per la pelle. La Commissione ne vieta l’uso casalingo e lo destina solo ai professionisti. Insomma niente fai-da-te quando si ha a che fare con sostanze chimiche pericolose…e attenzione ai pigmenti, soprattutto ai rossi e ai neri.

( Colipa: associazione delle industrie cosmetiche europee )

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