Cosmetici Biologici parte I – una realtà da conoscere meglio

Ho cominciato ad occuparmi seriamente di cosmetologia a partire dai lontani anni ’80 del secolo scorso (!) ed ho accumulato una certa esperienza nel settore.  E’ per questo che ho il ‘pallino’  di studiare attentamente gli ingredienti dei prodotti cosmetici e di divulgare il più possibile tutto ciò che è utile per rendere i consumatori il più possibile consapevoli.

Nei lontani anni ’80 i prodotti cosmetici erano costituiti prevalentemente da svariati ed abbondanti derivati del petrolio e profumi sintetici ed erano quindi spesso nocivi e causa di dermatiti e allergie. Piano piano, dapprima timidamente, si è cominciato a mettere principi attivi vegetali , derivati da polpa, semi e oli vegetali, da alghe e plancton marino, polveri e pigmenti minerali, ma restavano i conservanti, gli addensanti, e preservanti di derivazione pesantemente chimicaimages bombo con crema

Negli ultimi anni, però, possiamo avvalerci di una cosmetica che può dichiarare la propria origine biologica in tutte le componenti del prodotto.Il problema resta sempre il metodo con cui scegliamo i nostri cosmetici, e per cosmetici intendo anche gli shampoo, i deodoranti, i saponi e via elencando. Perchè il problema non sono soltanto le creme e il make up, ma anche tutti gli altri prodotti da toeletta che ogni giorno mettiamo sulla nostra pelle, sono circa una ventina e riguardano anche i nostri figli. Piccoli quantitativi di sostanze chimiche per ogni prodotto, fanno un accumulo che negli anni è destinato ad aumentare ed è per questo che ad un certo punto scoppiano le allergie e le intolleranze cutanee. Ecco perchè occorre prestare attenzione anche a tutti quei prodotti che comperiamo nella grande distribuzione.images spalmacrema

Questo non vuol dire che i prodotti più cari e reclamizzati che troviamo nelle profumerie, farmacie, erboristerie siano automaticamente migliori di quelli del supermercato. Succede troppo  spesso che nelle brochure vengano nominati soltanto i principi attivi biologici tralasciando di menzionare gli additivi chimici che ne fanno parte, a volte anche in modo abbondante. E’ per questo che occorre leggere le etichette I.n.c.i. che riportano per legge tutti i prodotti presenti nella formula secondo il quantitativo decrescente.  Però non bisogna nemmeno demonizzare tutto ciò che non è biologico e vegetale perchè piccoli quantitativi di sostanze assolutamente necessarie e inserite in una formula ben fatta si possono accettare perchè  questo garantisce una maggior difesa contro batteri e muffe. Ma c’è modo e modo. Ci sono linee cosmetiche che continuano a usare additivi chimici a manetta ed altre che per addensare, conservare e preservare, si servono di sostanze naturali  con alcune sostanze chimiche, controllate e autorizzate,  in piccole quantità di  supporto e rinforzo ai principi attivi vegetalifico-dindia-tgcom.

Abbiamo sul mercato, quindi, aziende che con grandi sforzi producono prodotti eccellenti e veramente biologici che meritano di essere conosciute maggiormente. Queste aziende, in mancanza di leggi apposite, si autoregolamentano seguendo le certificazioni ed i protocolli dei cibi biologici. Del resto dobbiamo pretendere che gli oli vegetali, le farine, i semi e le polpe dei frutti abbiamo una sicura origine biologica…e cominciamo da qui a capirne un pò di più.

(continua)

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