PASTA DI ZUCCHERO

L’angolo dei consigli:

Tornare in città è sempre difficile dopo le vacanze. Non è vero?

Rimane, come ricordo, l’abbronzatura che faticosamente abbiamo  raggiunto. Il vero desiderio….mantenerla il piu‘ a lungo possibile. Per questo, prestare MOLTA ATTENZIONE all’idratazione è fondamentale. Inoltre, la ceretta deve essere eseguita con metodo e con formulazioni che rispettino la sensibilità cutanea.

Ecco, allora,  il nostro prezioso consiglio: Pasta di zucchero, miele, limone e olio di Argan.

Un prodotto esclusivo che riprende l’antica ricetta berbera. Questo sistema naturale rimuove, in modo delicato, peli e peluria dalla radice. Lascia la pelle morbida, setosa e luminosa.

Con un solo trattamento, un duplice risultato.

Tornare in forma? Basta poco.

I  giorni di vacanza sono preziosi per ricaricare le batterie, rilassare la mente e il corpo. Spesso, però, sono anche occasione per grandi grandi tavolate con gli amici o lunghi happy hour troppo alcolici che, se da una parte fanno bene all’umore e allo spirito, non vanno d’accordo con la bilancia. Oppure c’è chi sceglie di passare un paio di settimane in centri Termali spesso con regimi alimentari…”affamanti” che fanno perdere peso in fretta ma poi in autunno si riacquista tutto velocemente!

Come in tutte le cose, la via migliore è quella di mezzo salvando divertimento, incontri con gli amici, relax senza lo stress del dimagrimento a tutti i costi

In fondo basta poco, fai così

  • Prima di tutto approfitta di quell’ abbondanza di frutta e verdura di tutti i colori che l’estate ti regala. Sono tesori di vitamine, minerali, oligoelementi.
  • Il caldo della stagione invita consumare pasti non troppo calorici e “pesanti”,a diminuire drasticamente i condimenti e gustare piatti unici con cereali, verdure, pesce
  • Con il tempo libero e le giornate lunghe puoi fare più movimento: nuoto, bicicletta, lunghe e ossigenanti camminate in mezzo alla natura.
  • Ricorda che il semplice camminare è la miglior ginnastica per per mantenere il corpo in buona salute: bastano 20 minuti al giorno di camminata un pò sostenuta e se lo fai in mezzo alla natura, serenamente e con piacere, il beneficio è ancora maggiore.

Se durante le vacanze riuscirai a seguire queste piccole regole, allontanando stress e ansie, ti accorgerai che anche senza perdere peso, la tua linea sarà più “asciutta” e modellata, lo sguardo e la pelle più luminosi…e ti pare poco? Oltretutto queste sane abitudini si possono facilmente mantenere con grandi vantaggi per tutto l’organismo.

Cosmetici biologici parte III : marchi e certificazioni

Quali sono le sigle, i marchi che dobbiamo trovare nelle etichette e nelle brochure dei cosmetici che si definiscono naturali o biologici? Riuscire a capire quali sono le certificazioni più serie e affidabili non è impresa facile (anche questa!!), perchè mi sono accorta che ce ne sono moltissime. Viene da pensare che in mancanza di leggi precise e appropriate ognuno si fa una certificazione ad hoc. Per non sbagliare e per non fare un elenco lunghissimo, mi sono limitata a quelle che danno maggiori garanzie di serietà. Continua a leggere

Cosmetici Biologici parte II – l’etichetta, questa sconosciuta

Sì, l’etichetta INCI è proprio un grande mistero di difficile lettura . In origine, invece, era nata con lo scopo di difendere e tutelare il consumatore. L’International Nomenclature of Cosmetics Ingredients (INCI) dal 1997 impose l’obbligo di riportare l’elenco di tutti gli ingredienti di un prodotto (importantissimo per gli allergici) nei Paesi dell’Unione Europea,  ma anche USA,  Canada, Russia, Sudafrica, Brasile hanno condiviso questa regola di mercato. Ma i problemi nascono subito con la scelta delle norme di nomenclatura.il_570xN.735641367_9z53 botanica

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Cosmetici Biologici parte I – una realtà da conoscere meglio

Ho cominciato ad occuparmi seriamente di cosmetologia a partire dai lontani anni ’80 del secolo scorso (!) ed ho accumulato una certa esperienza nel settore.  E’ per questo che ho il ‘pallino’  di studiare attentamente gli ingredienti dei prodotti cosmetici e di divulgare il più possibile tutto ciò che è utile per rendere i consumatori il più possibile consapevoli.

Nei lontani anni ’80 i prodotti cosmetici erano costituiti prevalentemente da svariati ed abbondanti derivati del petrolio e profumi sintetici ed erano quindi spesso nocivi e causa di dermatiti e allergie. Piano piano, dapprima timidamente, si è cominciato a mettere principi attivi vegetali , derivati da polpa, semi e oli vegetali, da alghe e plancton marino, polveri e pigmenti minerali, ma restavano i conservanti, gli addensanti, e preservanti di derivazione pesantemente chimicaimages bombo con crema

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Anche i gay ci cascano…

Oggi mi è capitato di vedere alcune foto di matrimomi gay con uno dei due sposi in sontuoso abito bianco con strascico. Non ho nulla contro i matrimoni gaymatrimonio gai con abito da sposa 1 ma non vedo proprio perchè debbano imitare il peggio del kitsch. Se è una mascherata è una mancanza di rispetto nei confronti del sentimento e del legame che intendono rafforzare e completare. Se invece non vedono l’ora di poter avere un matrimonio come la più brutta e triste cosiddetta tradizione, beh, mi dispiace tanto per loro perchè perdono un’occasione unica: quella di dimostrare che sono più seri e intelligenti degli etero, tutti presi dall’ansia delle foto romantiche sul mare con l’occhio languido pieno di mascara e ombretto! A meno che anche loro siano già preda dei make up artist, dei wedding planner, dei fotografi, dei sarti a caccia di nuovi clienti. Se è così, cari amici, purtroppo ci state cascando anche voi nelle spire del più vuoto e insulso esibizionismo stile televisivo che non ha niente a che fare con i sentimenti veri e profondi che devono essere alla base dei rapporti di coppia. Fermatevi in tempo e difendete la dignità dell’amore vero, a qualsiasi sesso appartenga.

Depilazione: ancora messaggi ingannevoli

ninasilkpedibulletpro_1425991087Da qualche settimana imperversa su alcune reti Tv una televendita che decanta le favolose performances di un aggeggio per depilare ogni parte del corpo che promette di indebolire i peli perchè, dicono, li strappa dalla radice, il tutto per la modica cifra di € 29.00! Si chiama Nina Silk ed è illustrato da una ricca serie di immagini.images nina silk 10

Guardando queste illustrazioni,  mi sono ricordata di un episodio della mia adolescenza. Erano i primi anni ’60 e ho trovato, forse alla Standa, una piccola manopola di carta vetrata sottile che prometteva di togliere i peli benissimo. Siccome costava poco, l’ho comperata e mi sono messa subito all’opera (fortunatamente avevo peli solo sul polpaccio e sul ginocchio). Praticamente toglieva i peli grattandoli sulla superficie della pelle, esattamente come la carta vetrata liscia un’ asse di legno. Alla fine avevo la pelle liscia ma irritatissima e quando ho fatto il bagno in mare mi bruciava da morire perchè mi aveva tolto completamente lo strato corneo e mi aveva creato abrasioni. Per sovrappiù, il giorno dopo avevo già la ricrescita! Figuriamoci cosa poteva capitarmi se avessi fatto questa operazione alle ascelle, sulle braccia o sul viso!images nina silk 6

Da quello che ho capito, questo aggeggio pubblicizzato non è altro che quella manopola rivista e rivestita con un design accattivante e un materiale abrasivo un poco più tecnologico della carta vetrata.

Mi fa venire il nervoso sentire dichiarare che con questo strumento  si indeboliscono i peli perchè vengono strappati dalla radice e nello stesso tempo vedere l’immagine di una ragazzina che si rade i peli delle sopraciglia con un minirasoio mentre una flautata voce fuori campo spiega quanto è facile depilarsi da per tutto, anche sul viso.

D’accordo che il mercato libero ha particolari esigenze ma credo che qualche regola si dovrebbe  far rispettare per la difesa dei consumatori e nei confronti di messaggi pubblicitari ingannevoli. Esiste un organo che possa intervenire in tempo utile contro queste vere e proprie offese alla coscienza? Mi hanno detto che le aziende che fanno le televendite cambiano continuamente indirizzo e nome, cambiando anche la voce merceologica dell’attività, così è impossibile trovarle. Va bene, ma qualcosa si dovrebbe escogitare per evitare di far arricchire gente che non lo merita e soprattuto per la difesa di quei consumatori che sono più vulnerabili perchè  più giovani o impreparati.

Secondo me ci dovrebbe essere una forma di controllo a livello delle acquisizioni della pubblicità. Un pò come era la SIPRA per la RAI negli anni ’60 (magari non proprio con le stesse regole!). So che è un’idea poco…liberale ma, di fronte ad un mercato che propone di tutto e di più e va peggiorando, forse potrebbe essere un male minore. Attendo commenti.

Commissione Europea: 9 pigmenti sotto accusa

L’altra notizia di questo agosto 2015 viene dalla Commissione scientifica Europea per la sicurezza dei consumatori (Sccs) che ha stabilito nuovi limiti di impiego per alcuni coloranti usati per tingere i capelli  ma anche per far tatuaggi temporanei con henné nero. Questo Regolamento è entrato in vigore dal 10 agosto 2015 e lascia un anno di tempo per adeguare prodotti e dosaggi alle aziende produttrici.

Queste nuove regole sono il frutto di lunghi studi su allergie e reazioni cutanee anche di grave entità che hanno portato a focalizzare l’attenzione su 9 pigmenti chimici usati per tingere i capelli:

  • HC BLUE N. 17 (elenco Colipa C184)
  • HC BLUE N. 15 (elenco Colipa C 182)
  • ACID GREEN 25 (elenco Colipa C178)
  • ACID VIOLET 43 (elenco Colipa C63
  • DISPERSE RED 17(elenco Colipa B5)
  • PIGMENT RED 57 (elenco Colipa C181)
  • ACID BLACK 1 (elenco Colipa B15)
  • 2-Methoxymetyl-p-phenylenediamine sulfate (Colipa A160)
  • Hydroxyanthraquinone-amino-propyl metyl morpholinium methosulfate (Colipa C117)

Il nuovo regolamento (2015/1190 del 20 luglio) prevede che i consumatori debbano essere sempre meglio informati sulle possibili reazioni nell’uso di tinture per ridurre il rischio di sensibilizzazione e richiede appropriate avvertenze  nelle confezioni dei coloranti sia ad ossidazione che temporanei di quelle sostanze dal forte potere irritante che vengono limitate anche nei quantitativi massimi previsti nelle formule.rosso-colpi-di-sole

Le avvertenze sulle confezioni dovranno evidenziare che i coloranti per capelli possono causare reazioni allergiche anche gravi e che non vanno usati sotto i 16 anni di età; che si dovrebbe rinunciare a tingere i capelli in presenza di irritazioni sul viso o sul cuoio capelluto.Capelli-corti-multicolor-rosso-autunno-inverno-2015

Si mette anche in evidenza il fatto che anche il tatuaggio temporaneo con henné nero può dare forme di allergia anche gravi. Il motivo delle controindicazioni sull’henné nero sono causate dal fatto che viene spacciato per ‘ innocuo colorante vegetale’ di antica tradizione un pigmento che ‘naturale’ non è. Per dare il colore nero all’henné, che è di colore rosso/marrone bruciato, viene aggiunto il ricavato dall’essicazione e dalla fermentazione delle foglie della pianta tropicale Indigofera tinctoria che può provocare allergie durature, macchie e cicatrici poichè contiene parafenilendiammina (Ppd), una sostanza che, aggiunta all’henné lo rende più simile all’inchiostro usato per i tatuaggi indelebili. Tatuaggio-hennè-spiaggia 2

Quindi attenzione ai tatuaggi estemporanei fati sulle spiagge che sembrano soltanto giochi divertenti…le reazioni allergiche si manifestano dopo quando le sostanze sono già state assorbite dalla pelle.

Oltre ai 9 pigmenti incriminati, il comitato scientifico punta il dito sulla sostanza usata per la permanente alle ciglia e per le creme depilatorie. Questi prodotti contengono acido tioglicolico e i suoi sali, sostanza altamente irritante che serve per spezzare le catene cheratiniche di capelli e peli ed è anche fortemente irritante per la pelle. La Commissione ne vieta l’uso casalingo e lo destina solo ai professionisti. Insomma niente fai-da-te quando si ha a che fare con sostanze chimiche pericolose…e attenzione ai pigmenti, soprattutto ai rossi e ai neri.

( Colipa: associazione delle industrie cosmetiche europee )

Tatuaggi e pigmenti tossici: sequestri dei NAS

Nei primi giorni di questo torrido agosto, sono arrivate un paio di notizie alle quali occore dare la massima visibilità.

  • Il comunicato della Commissione Europea che stabilisce nuovi limiti sui prodoti per tingere i capelli, per i tatuaggi,  per la permanente alle ciglia, per le creme depilatorie
  • Comunicato del Ministero della Salute sui pigmenti per tatuaggi.

Oggi voglio occuparmi di quest’ultimo argomento data la grande importanza che riveste questa indagine tutta italiana.images tatoo 3

Da tempo sapevo che il Ministero della Salute e le Asl, a seguito di fatti gravi, erano interessati a fare chiarezza nel settore come conosco la qualità e la cura con cui sono fatti i pigmenti prodotti da aziende italiane di certificata e sicura qualità. Ma in questo mercato, purtroppo, non ci sono soltanto questi prodotti ma pigmenti che non si sa da dove vengano, nè in quali laboratori sono stati preparati, nè quali ingredienti ne garantiscono la conservazione e la non tossicità.images tatoo 9

Credo che non ci siano dubbi sull’importanza di conoscere la filiera di un prodotto che viene inoculato nel sangue, essere sicuri delle norme igieniche seguite dalle ditte produttrici e conoscerne il nome e gli indirizzi.

L’incarico di procedere al prelevamento e sequestro di campioni è stato affidato ai carabinieri dei NAS che li stanno effettuando in tutto il territorio nazionale attraverso i comandi di Milano, Torino, Alessandria, Padova, Bologna, Parma, Pescara, Roma, Latina, Napoli, Bari, Palermo. I dati pubblicati al momento (8 agosto 2015) sono i seguenti: su 169 campioni prelevati, 29 (cioè il 18%), sono risultati contaminati da batteri e funghi.images tatoo 10

I carabinieri del Nas di Padova, a seguito di due ispezioni a carico di due grossisti di Verona e Vicenza, hanno trovato campioni risultati positivi e per questo motivo ora sarà importante condurre accertamenti per capire la provenienza e ricostruire la ‘tracciabilità’. Quali sono i canali di approvvigionamento e quali invece gli studi di tatuatori che utilizzano prodotti di dubbia provenienza.

A questo proposito la domanda è d’obbligo: perchè utilizzare prodotti di dubbia provenienza? Perchè sono meno cari o perchè danno migliori risultati? Dato il prezzo dei tatuaggi, mi sembra che l’incidenza del costo del pigmento sia assolutamente marginale e mi mette i brividi pensare che un tatuatore usi prodotti di cui non è sicuro senza porsi domande in merito.

Le indagini proseguono.

Photoshop, la dittatura della perfezione

 

Oggi mi è capitato di imbattermi in due foto che mi hanno fatto pensare a dove ci sta portando il ricorso continuo al photoshop su tutte le immagini che ci capitano sotto gli occhi, siano esse cibi, corpi, visi. Il nostro sguardo non vede più un’imperfezione, un colore poco agreable, un’occhiaia, una ruga, una macchiolina. Tutto levigato, perfetto. E così non ci accorgiamo che man mano perdiamo la capacità di valutare ciò che è vero e naturale. Stiamo finendo tutti nel “Truman show”?164852863-57fd80af-8fa6-412b-a452-4ad77b764bb2

Ho pensato a questo vedendo la foto di Cate Blanchett, attrice che mi piace particolarmente, che mostra qualche ruga, un pò di occhiaia e una pelle che, nonostante il trucco, mostra imperfezioni e molti pori dilatati. Non mi è piaciuta, eppure è sempre lei con la sua espressione dolce e ironica…La ragione sta nel fatto che questa foto non è ritoccata e mostra una bella donna di quarant’anni, con la pelle che risente delle ore ed ore di posa sotto le luci micidiali del cinema e del teatro e del trucco pesante e occlusivo che un’attrice è costretta a portare. Magari non è nata con una bella pelle e magari non la cura troppo, ma è sempre lei, splendida attrice che non ha bisogno di artifici per mostrare il suo talento e il suo fascino. Siamo noi che dovremmo fare più attenzione a tutto ciò che ci viene propinato, falsamente perfetto, falsamente colorato, falsamente spensierato…Michaela

…e può finire come mostra questa foto: un orrore vero e drammatico. Qual’è il meccanismo che porta a questi risultati? Forse è proprio il non accettare l’immagine reale di noi che ci rimanda lo specchio dove ci vediamo cambiare con il passare del tempo, drogati dalle false immagini che il photoshop ha imposto alla nostra capacità di valutazione.

Certo, questa foto dimostra una situazione al limite ma pensiamo a quanti pasticci mettono nei cibi per farceli vedere più belli, cose che non fanno certo bene alla nostra salute ma, tant’è, se vediamo qualcosa che ha un colore un pò fuori da ciò che ci viene imposto, la rifiutiamo.

A questo punto mi piace mettere in evidenza l’intelligente e “creativa” campagna pubblicitaria di Desigual che ha scelto una modella nera e con la vitiligine ( Winnie Harlow) rompendo il muro della perfezione imposto dal fashion-system. Questa ragazza ha avuto il coraggio di proporre la sua diseguaglianza cromatica e ha fatto centro. Bellissimo e bellissima lei.Winnie-Harlow-per-Desigual_image_ini_625x465_downonly - Copia_MGTHUMB-INTERNA

…e noi rifacciamoci un pò gli occhi riprendendoci l’abitudine a vedere imperfezioni, perchè ne abbiamo tutto da guadagnare