Veleno d’ape: il nuovo anti-age

Negli ultimi tempi si parla molto del veleno d’api come di un formidabile anti-age. Superando la mia istintiva paura della parola “veleno”, ho deciso di approfondire l’argomento per capirne di più. Quello che ho scoperto mi ha intrigato parecchio al punto che ci ho scritto un articolo pubblicato su “Riza Psicosomatica” in edicola questo mese e di cui allego la prima parte.  I motivi di interesse sono seri e credibili.veleno d'ape riza 1

Per prima cosa voglio chiarire come si estrae questa tossina dalle api, argomento che per me era il primo e fondamentale passo. Ma, niente paura, non ci sono metodi crudeli o dolorosi, perchè viene utilizzato un tessuto particolare su cui vengono posate le api che ricevono una leggerissina scossa e questo dà loro l’impulso di liberare il veleno. Dal tessuto, poi,  viene estratto il liquido che verrà usato in particolari dosaggi nei prodotti cosmetici. Nessun allevatore di api vuole perdere il proprio tesoro e quindi agirà in modo che le piccole operaie possano fare a lungo il loro lavoro  (questo mi è stato confermato da un allevatore italiano).

L’altro argomento è la qualità del prodotto, cioè la tossina dell’ape. Sappiamo che la qualità del miele dipende da quale nettare le api suggono ed è quindi molto importante che la provenienza del prodotto sia controllata e certificata per evitare di usare roba che viene da zone inquinate o altro. Il prodotto italiano è sicuramente eccellente e i nostri allevatori sono seri e appassionati al loro lavoro.

Da quello che si legge in giro, sembra che la tossina migliore sia quella proveniente dalla Nuova Zelanda che produce il famoso miele di Manuka che è il prodotto contenuto nelle costosissime maschere usate dalla famiglia reale inglese e da alcune dive del cinema. A parte la serietà certificata dal miele neozelandese, la differenza tra questo e gli altri  sta nel maggior livello di attività antibatterica, antibiotica, disinfettante, a sostegno delle naturali difese dell’organismo. Questo, però, non significa che la tossina sia diversa, quindi, stabilito l’assoluta necessità della qualità del prodotto, il veleno d’ape italiano non ha niente da invidiare a quello dalle principesse inglesi… tranne prezzo!!!

Ape suggere il nettare

E allora cosa fa questo veleno?  L’apitossina contiene un’alta percentuale di mellitina, responsabile del gonfiore, dolore, bruciori e, in alcuni casi, con effetti anche molto gravi. Nella continua ricerca di nuove strategie cpsmetiche, si è arrivati ad utilizzare questo veleno proprio per la reazione che produce nei tessuti, aumentando l’apporto sanguigno e favorendo una massiccia produzione di collagene ed elastina con l’effetto di riempire le rughe ed inturgidire i tessuti. Ovviamente il contenuto nei prodotti cosmetici è dosato in modo da non creare reazioni forti ma non deve usarli chi ha una vera allergia nei confronti delle punture di api, e deve fare attenzione anche chi ha reazioni piuttosto forti alle punture di insetti in generale. E’ consigliabile fare sempre una prova del prodotto sull’incavo del braccio e aspettare 48 ore per controllare il risultato.

Nelle etichette INCI dei prodotti lo trovi sotto la dicitura Bee Venon e sarebbe bene trovarlo tra i primi ingredienti e che il cosmetico sia italiano con certificazione di provenienza.Api-su-girasole 2

 

 

 

 

 

 

Le cure della pelle in settembre

Ogni anno, a settembre, si ripresenta puntuale lo stesso problema: l’abbronzatura così bella e dorata, diventa piano piano opaca, anzi, con le prime giornate grigie prende un che di giallo-verdognolo veramente poco estetico. Facciamo una lampada per ‘rinfrescare’ il colore? Lo sconsiglio vivamente perchè l’effetto violento degli UV aumenta la disidratazione e l’opacità dello strato corneo soffocato dalle cellule morte. Andare dall’estetista per fare una bella pulizia del viso?…ma poi mi va via anche quel poco di abbronzatura che mi è rimasta (frase tipica di ogni settembre). E invece no, l’abbronzatura non va via perchè si sviluppa negli strati profondi della pelle, ciò che viene via sono le cellule ormai defunte e nere che restano appiccicate alla superficie perchè ci puliamo il viso in modo approssimativo (abbiamo sempre troppa fretta o troppo sonno) e così questo strato compatto impedisce anche un buon assorbimento delle creme necessarie per dare nutrimento e idratazione, indispensabili dopo l’esposizione al sole.

Splashing Face --- Image by © Royalty-Free/Corbis Continua a leggere

Coenzima Q10 in cosmetica (parte seconda)

Dopo la scoperta dell’importanza dell’azione energetica ed antiossidante del Q10, si è cercato di trovare il sistema di inserire questa sostanza nei prodotti cosmetici antiage e riattivanti.

Il problema principale era trovare fonti di approvvigionamento che non fossero animale. Il Q10 che troviamo negli integratori e nei prodotti cosmetici può essere prodotto tramite sintesi o tramite fermentazione di particolari ceppi di lieviti che generano una sostanza molto simile a quella prodotta dall’organismo. Questo prodotto è commercializzato sotto forma di una polvere di colore giallo intenso, piuttosto costosa quando è di lottima qualità.E’ così intenso il pigmento che sembra che colori di un bel giallo di varie gradazioni le creme e le emulsioni anche quando è in dosi minime.

L’introduzione di questa sostanza come supporto nelle linee di prodotti antiage è relativamente recente. Si parla di supporto perchè questo enzima deve sempre essere unito ad altre sostanze, soprattutto oleosee, ed in modo particolare alla vitamina E.

Infatti, in sinergia alla vitamina E il coenzima svolge ancora più efficacemente la sua azione antiossidante contro i perossidi che danneggiano il collgene e l’elastina.images donna relax

L’invecchiamento della pelle è provocato in gran parte dall’effetto dei radicali liberi, che aumenano la degerazione cellulare fisiologica. Per mantenere in salute la pelle e per proteggere tutte le sostanze di sostegno della cute è quindi molto importante un’alimentazione ricca di cibi sani e antiossidanti ( come sappiamo da sempre), evitare vizi dannosi come fumo e alcol, e ricordare anche che lo stress e l’ansia producono radicali liberi a più non posso. Quindi cercare di avere una vita armonica, il più possibile serena, un buon rapporto con se stessi può essere molto più benefico di tanti integratori.Una carota cruda mangiata con l’ansia di dimagrire, un’ora di ginnastica faticosa, quando il corpo ti dice che è stanco e non ce la fa più, credo che possa produrre danni notevoli. Quindi cerchiamo anche di ritagliarci piccoli angoli di tranquillità e relax con un buon libro. una passeggiata tranquilla, la cura dei fiori sul balcone: chissa? forse possono coadiuvare le cure antiage, senza costi e con indubbi benefici (per lo meno psicologici)!

Tornando al nostro Q10, lo puoi trovare nelle creme e negli integratori alimentari con varie terminologie: Ubiquinone, Ubiquinol, Coenzima Q10, Coenzyme Q10, CoQ10, vitamina Q.donnachelegge

 

Coenzima Q10 in cosmetica (CoQ10)

E’ una sostanza ancora poco nota, di cui si stanno studiando gli effetti, le proprietà benefiche e le possibili applicazioni anche per la bellezza della pelle. La troviamo in ogni cellule del corpo perchè assicura il rifornimento dell’energia vitale, infatti è conosciuta anche come ubiquinone, proprio perchè si trova ovunque nel nostro organismo.

Il coenzima Q10 fu scoperto nel 1957 dal professor Crane, dell’Università statuniutense del Wisconsin. Identificò questa sostanza nei mitocondri del cuore di bue, e oggi sappiamo che proprio nei tessuti cardiaci si riscontra la più alta concentrazione di Q10 e questo perchè proprio  il cuore è l’organo che ha bisogno di maggior energia e in modo continuativo. Da allora e soprattutto dopo il 1978, quando il professor Mitchell prese il premio Nobel per la scoperta delle funzioni di questo enzima, gli studi e le ricerche continuano in tutto il mondo.coenzima-q10_14 ciotola

Come quasi sempre accade, si stanno scoprendo le possibilità dell’inserimento del Coenzima Q10 nei prodotti cosmetici antiage poichè è una sostanza di ‘costruzione’ che contrasta l’azione ‘distruttiva’ di altri  enzimi difendendo anche la vitamina E dall’azione dei radicali liberi.

La produzione del CoQ10 tende a diminuire con l’aumentare dell’età, inoltre alcune patologie croniche, come diabete, problemi cardiaci e malattie più gravi ne determinano un’ulteriore riduzione.

Le conseguenze della carenza di questo coenzima sono il calo di energia e l’aumento di stanchezza cronica ma anche  l’aumento dell’invecchiamento della pelle con maggiori rughe, rilassamento cutaneo, macchie senili.

Non è facile sapere esattamente quanto Q10 sia necessario al proprio organismo ma è ragionevole pensare che dopo i cinquant’anni possa essere opportuno aumentarne il quantitativo controllando l’alimentazione ed eventualmente supportarlo con integratori alimentari soprattutto in periodo di forte stress, una delle cause principali del suo impoverimento.images olivo

Le fonti naturali più ricche di CoQ10

  • Carne rossa:in particolare quella di manzo (soprattutto cuore e fegato), di cervo e di maiale.
  • Carne bianca: vitello, tacchino, polloC
  • Pesce: sardine, sgombro, acciughe, aringhe, tonno, salmone e, in minore quantità, anguille e trota.
  • Uova: non hanno un alto contenuto di Q10 ma contengono molta vitamina E, che amplifica i benefici del coenzima se assunta assieme ad esso.
  • Olio di soia, di oliva, di sesamo, di mais: contengono questo coenzima, oltre ad altre sostanze naturali prodigiose per la salute.
  • Semi, legumi e frutta: soia, azuki, arachide, sesamo, noci pistacchi, nocciole e, in misura minore, mandorle e castagne.
  • Ortaggi: spinaci, broccoli, peperoni, aglio, piselli, cavolfiori, carote, patate, anche patate dolci.alimentosintegrais

Ecco alcune delle attività che il Coenzima Q10 svolge all’interno del nostro organismo:

  • Protegge le cellule neuronali.
  • Aumenta la forza pompante del cuore.
  • Protegge l’elastina ed il collagene prevenendo l’invecchiamento non solo della pelle ma anche delle articolazioni e delle ossa.
  • Aumenta la forza muscolare e la esistenza durante l’esercizio fisico.
  • Contrasta l’istamina, quindi può attenuare le forme allergiche stagionali.
  • Aumenta l’ossigenazione e l’energia cellulare in tutte le situazioni di forte stress ossidativo causato da tensioni, ansia, affaticamento mentale e fisico, oppure malattia.

continua

Dal libro “10 super alleati per la tua bellezza” di Gabriella Cataldo Edizioni Riza

 

 

 

Solari vs Acne da stress o tardiva

C’è una forma di acne che non riguarda l’adolescenza ma l’età adulta ed in particolare le donne negli anni intorno alla menopausa, è in aumento in tutto il mondo ed è conosciuto come “acne da stress”. Le cause principali sono, prima di tutto la predisposizione, poi il disordine ormonale di questa età, speculare rispetto all’adolescenza. Ma una grande responsabilità è legata proprio allo stress tant’è vero che in Inghilterra questo inestetismo cutaneo viene chiamato “acne della donna manager”.acne 3

La presenza di questo disturbo crea problemi particolari nei confronti di prodotti che si credono indispensabili per la pelle di donne over 45 perchè quasi sempre sono troppo grassi per una pelle che non riesce ad assorbirli e questo favorisce la formazione di comedoni e impedisce la necessaria ossigenazione della cute. Tra i prodotti più “comedogenici” ci sono i solari che, per la loro stessa funzionalità, devono restare in superficie ed hanno spesso una consistenza veramente “pesante”. Come fare per salvare capra e cavoli?

Prima di tutto bisogna usare creme e solari in formulazioni leggere e poco untuose come sieri o emulsioni, ricchi di principi attivi ma poveri di sostanse lipidiche che sono facilmente assorbiti dalla pelle e non creano l’effetto tappo. E ricorda anche che non sempre le pelli agé hanno bisogno di creme particolarmente grasse: ogni pelle ha caratteristiche proprie.

Una cura efficace in caso di acne o infiammazioni follicolari, anche nelle forme tardive, è l’applicazione di zinco direttamente sulla pelle.

  • Apri 1 capsula di polvere di zinco, che trovi sotto forma di integratore alimentare, scioglila in 1 cucchiaino di tonico assolutamente analcolico e distribuiscila su tutto il viso perfettamente deterso, aiutandoti con una garzina sterile. Esegui questa operazione lentamente per far sì che la pelle assorba bene la sostanza e tampona delicatamente per non irritare,
  • Dopo aver applicato lo zinco, puoi proseguire il trattamento con una maschera che serva a pulire bene lo strato corneo, placare l’infiammazione, idratare e nutrire

–  in una ciotola non di metallo metti 2 cucchiai di Aloe vera gel, unisci 1 cucchiaio di argilla bianca (caolino), 2 gocce di Tea tree oil, 1 cucchiaino di olio di Jojoba. Amalgama bene e distribuisci con le dita o con un pennellino la maschera su tutto il viso e il collo. Lascia in posa per 10 minuti quindi sciacqua abbondantemente con acqua tiepida e passa un tonico analcolico a base di rosmarino e, sul viso ancora umido massaggia 1/2 cucchiaino di Aloe vera gel a cui avrai aggiunto 3 gocce di olio di Jojoba.

Fai questa “cura” del viso 2 volte a settimana per un mese, sospendi per un mese e, se occorre, ripeti a mesi alterni. Quando i follicoli non sono infiammati, non usare lo zinco, ma fai ugualmente  la maschera due volte a settimana per mantenere la pelle pulita e ossigenata.images acne 6

Brufoli e trucco

Anche per truccarti puoi usare prodotti “oil free” oppure ottimi fondotinta compatti formati da polveri e pigmenti vegetali, tra cui lo zinco che, oltre a funzionare benissimo come make up, mantengono il viso opaco e setoso ma, soprattutto non sono occlusivi e lasciano respirare la pelle alcuni hanno anche un certo grado di protezione solare.

Nella mia esperienza di estetista mi è capitato più di una volta di trovarmi di fronte ad una cosiddetta “acne tardiva” sparita dopo aver sospeso l’uso di una crema da notte troppo grassa. Soprattutto in estate e quando il clima è particolarmente afoso, è facile che le creme pesanti diano fastidio e facciano sudare di più. Se ti svegli il mattino con la pelle lucida e anche durante il giorno la trovi untuosa, hai bisogno di cambiare i prodotti che usi e di chiedere consiglio ad una brava tecnica del settore (leggi estetista).guerra-contro-i-brufoli

Un paio di consigli utili

  • non andare a “tormentare” i brufoli soprattutto quando è la stagione del sole forte perchè è sicuro che queste infiammazioni lasceranno una macchia scura che, probabilmente, sarà difficilissimo mandare via. Proteggi invece molto bene i brufoli infiammati quando c’è il sole mettendoci sopra un poco di ossido di zinco.
  • tieni sempre con te una boccetta di Tea tree oil e, quando senti che sta per “spuntare” un maledetto brufolo metti, solo su quel punto, una goccia di questo olio ed è molto probabile che l’odiato non si sviluppi. Il Tea tree oil, diluito in tonico al rosmarino (1 cucchiaio di tonico + 1 goccia di olio) può essere un buon antisettico quando c’è infiammazione e puoi usarlo anche come impacco usando garzine sterili. Se l’infiammazione è forte puoi usare un tonico a base di calendula, hamamelis, azulene.cure-fitoterapiche-contro-i-brufoli

 

ALOE VERA GEL: un toccasana per la pelle

(dal libro “10 superalleati per la tua bellezza  ” di Gabriella Cataldo    edizioni Riza)

Il gel di Aloe vera è un rimedio formidabile contro scottature, lesioni e irritazioni della pelle. Inoltre è un efficacissimo supporto per migliorare profondamente l’epidermide aiutando a ripararla, a ricostruirla, idratarla, tonificarla. Il complesso dei principi attivi contenuti nel gel puro, ovviamente da scegliere tra quelli di buona e accertata qualità, è tale da integrare le molecole di sostegno della pelle che l’organismo non riesce più a produrre in modo adeguato.

Le sostanze contenute nell’Aloe sono compatibili con quelle del nostro corpo e solitamente sono “accettate” senza controindicazioni, ma se vuoi la prova della non allergenicità, spalmane un poco sull’incavo del braccio e osserva eventuali reazioni nell’ambito delle 48 ore.

I trattamenti cosmetici che si possono fare con questo gel sono tantissimi e spaziano dal cuoio capelluto al cosiddetto “piede d’atleta”, dalle rughe all’acne, dalle infiammazioni alle scottature  non solo da raggi UV. Non c’è che l’imbarazzo della scelta, per questo io consiglio di tenerlo sempre a portata di mano.

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Ecco alcuni modi di usarlo.

  • Scrub per cuoio capelluto con forfora, irritazione, prurito: in una ciotola non di metallo mescola 2 cucchiai di gel di Aloe vera con 1 cucchiaio di argilla di Rassoul e 4 gocce di olio essenziale di Lemongrass. Amalgama bene il composto quindi distribuiscilo sul cuoio capelluto dividendo bene le ciocche di capelli. Massaggia delicatamente per 2 o 3 minuti. Tieni in posa una mezz’ora con una cuffietta di plastica per tenere al caldo, quindi massaggia ancora un poco per “ripulire bene la cute e dopo procedi al normale lavaggio, con uno shampoo privo di tensioattivi. Fai questo trattamento una volta a settimana quando hai la forfora e il cuoio capelluto irritabile. Nei periodo in cui stai bene, fai comunque un impacco di solo gel una volta a settimana: sarà un’ottima prevenzione e i tuoi capelli saranno più belli e lucidi.
  • Impacco drenante e schiarente per il contorno occhi: in una ciotola metti 2 cucchiai di gel di Aloe vera e 1 cucchiaino di olio di Bisabololo (una potente sostanza lenitiva che si trova nell’olio essenziale di camomilla). Amalgama bene e metti in freezer per 3 minuti quindi spalma l’emulsione ben raffrreddata su 2 garzine sterili, ripiegale e appoggiale sugli occhi ben detersi. Lascia in posa per almeno 15 minuti, possibilmente in assoluto relax. Togli l’impacco e picchietta delicatamente per far assorbire il prodotto rimasto. Eventualmente tampona con una velina e procedi con il tuo solito trucco.  Serve a minimizzare le “borse”, le occhiaie, le rughette d’espressione e dona uno sguardo luminoso. Puoi fare questo impacco una o due volte a settimana e ogni volta che hai gli occhi “segnati” dal troppo lavoro al computer o dalla mancanza di riposo.
  • Contro l’infiammazione da raggi solari e ceretta: metti il gel in freezer per 3 o 4 minuti quindi spalmalo abbondantemente sulla parte da trattare. Non massaggiare ma picchietta delicatamente per non rischiare di aumentare l’irritazione. Copri la parte con un panno di cotone o lino pulito e lascia assorbire. Ripeti fino a quando dura l’infiammazione.
  • Un’efficace crema doposole: in 30 ml di gel di Aloe vera aggiungi 10 ml di olio di Argan puro o 1 cucchiaino di burro di Karité (se preferisci un prodotto più cremoso). Amalgama bene quindi fai assorbire con un delicato massaggio. Questa emulsione è adatta anche al viso. La scelta dei  possibili oli o burri da usare è vastissima poichè troviamo questi meravigliosi prodotti con grande abbondanza: Borragine, Macadamia. Fico d’India, Sesamo, Avocado, Jojoba e via elencando…Chiedi consiglio al tuo erborista o alla tua estetista.
  • Maschera casalinga: in una ciotola non di metallo amalgama bene 3 cucchiai di gel di Aloe vera con 1 cucchiaio e 1/2 di argilla bianca (caolino) a questa base si possono aggiungere i prodotti adatti ad ogni tipo di pelle.
    • Per pelle secca e devitalizzata aggiungi al composto 1 cucchiaino di olio di Borragine e 4 gocce di olio essenziale di Rosa damascena
    • Per pelle opaca con pori dilatati: aggiungi al composto 1 cucchiaino di olio di Carota e 4 gocce di olio essenziale di Palmarosa
    • Per pelle seborroica: mescola al composto di base 1 cucchiaino di olio di Jojoba e 4 gocce di olio essenziale di Pompelmo (Citrus paradisi).
    • Le maschere vanno tenute in posa per 15 minuti, possibilmente in totale relax, quindi si risciacqua e si tonifica con un’acqua floreale o con un tonico con NMF ricostituito.aloe crema 3

Quando si usano oli essenziali è bene non usare utensili di metallo ma ceramica, vetro, legno, plastica.

L’aloe si può anche coltivare facilmente in casa o sul terrazzo per poterne sfruttare direttamente le tante virtù. E’ una pianta robusta che ha bisogno di poche cure. All’occorrenza si stacca una foglia tagliandola alla base con una lama affilata e disinfettata. Si apre in senso verticale e si estrae il gel trasparente (quello sotto la scorza della foglia) che va usato in fretta perchè facilmente si ossida. E’ ottimo in caso di piccole ustioni casalinghe. aloe vera pianta vaso

Si trova facilmente in erboristeria, in farmacia e anche nei reparti appositi dei  supermercati.

L’argilla bianca o caolino la trovi in erboristeria mentre gli oli vegetali ed essenziali li puoi trovare anche in farmacia e nei negozi specializzati.

Aloe Barbadensis Miller, una pianta prodigiosa

(dal libro “10 superalleati per la tua bellezza” di Gabriella Cataldo edizioni Riza)

E’ una pianta della famiglia delle Liliacee che predilige i climi caldi e secchi ed è conosciuta da più di 5000 anni per le sue proprietà benefiche. Tutte le antiche civiltà l’hanno utilizzata come rimedio contro svariati disturbi e per la cura della pelle e proprio nell’antico Egitto le veniva attribuito un ruolo primario come prodotto di bellezza.

Esistono numerose varietà di Aloe ma solo due sono quelle più usate per sfruttarne gli effetti benefici: l’Aloe barbadensis Miller (detta anche Aloe vera) e l’Aloe arborescens. Il gel che si ricava dalle due piante non si differenzia molto ma è diversa la dimensione e la consistenza delle foglie che sono la parte della pianta dotate di proprietà salutari.images aloe 4

L’Aloe vera ha foglie più grandi e carnose ed è quella maggiormente coltivata per ricavarne il prezioso gel. Per ottenerlo si “aprono” le foglie, si estrae la parte gelatinosa e la si lavora in fretta per conservarla prima che perda le sue proprietà. Altra cosa è invece il succo che si trova nella scorza esterna delle foglie, di colore giallastro e più liquido. Questo succo, contiene antrachinoni, sostanze che hanno un effetto antinfiammatorio ma anche potenti proprietà lassative. Tra queste sostanze, una delle più attive è l’aloina, che può provocare disturbi se assunta in quantità eccessiva. Perciò, acquistando del gel o del succo di aloe, è bene controllare sull’etichetta che sia depurato dall’aloina, soprattutto se si tratta di un prodotto da ingerire. Questa avvertenza è valida anche per coloro che coltivano a casa questa pianta e ne estraggono il gel per usarlo in proprio.images aloe 11

Le straordinarie proprietà dell’Aloe vera sono dovute alla quantità ed alla qualità dei principi attivi che contiene.

  • Vitamina A: antiossidante e rigenerante cellulare.
  • Vitamina B1 (tiamina) e B6 (piridoxina): queste vitamine potenziano il sistema immunitario e il nutrimento della pelle, dei capelli e delle unghie, rinforzandoli.
  • Vitamina E (tocoferolo): antiossidante, protegge la pelle e stimola il rinnovamento cellulare.
  • Vitamina C: regina degli antiossidanti, combatte l’invecchiamento della pelle ed è fondamentale per la sintesi del collagene e degli altri processi fisiologici.
  • Aminoacidi: il corpo umano, per funzionare bene, ha bisogno di 22 aminoacidi necessari a produrre le proteine indispensabili. L’aloe vera ne contiene 20 di cui 7 essenziali, cioè quelli che l’organismo non può fabbricare direttamente, tra cui lisina, leucina, prolina, metionina. Questi aminoacidi sono fondamentali per la sintesi del collagene e dell’elastina, fibre di sostegno del derma.
  • Carboidrati: soprattutto mucopolisaccaridi precursori dell’acido jaluronico.
  • Enzimi: tra cui carbossipeptidasi che agisce particolarmente contro l’infiammazione dei tessuti.
  • Minerali: calcio, cromo, magnesio, manganese, potassio, rame, sodio, zinco, indispensabili catalizzatori, insieme agli aminoacidi ed alle vitamine, per la sintesi di collagene ed elastina, le “impalcature” che reggono la pelle.
  • Saponine: sostanze altamente detergenti, dotate anche di potere antisettico, antimicrobico, antibatterico, importanti per pelli acneiche, infiammate anche a causa di esagerate esposizioni al sole.
  • Acido salicilico: è un antinfiammatorio naturale che, unito alle saponine, svolge un’azione esfoliante che favorisce il distacco delle cellue morte dalla cute e promuove un maggior ricambio. Dà lo stesso beneficio anche al cuoio capelluto affetto da forfora (sia secca che di tipo grasso), rendendo i capelli più
  • forti e idratati.foto aloe 7

La pelle e il sole: un mare di parole…

Sull’argomento pelle e sole, ogni anno, puntualmente, siamo sommersi da informazioni di tutti i tipi e nonostante questo, si continua a sbagliare forse perchè non è ancora stato capito fino in fondo il pericolo rappresentato da esposizioni forsennate ai raggi ultravioletti.

I prodotti solari negli Stati Uniti sono considerati medical devices, cioè farmaci da banco (non cosmetici come in Europa) e vanno utilizzati come supporto irrinunciabile per proteggere le zone del corpo che non si possono coprire ma si consiglia, dove si può, di proteggere la pelle con il “seek shade”, cioè cercare l’ombra, indossare cioè cappelli a larga tesa, occhiali da sole e magliette per evitare di usare in modo troppo esagerato i filtri chimici il cui uso smodato non è ancora chiaro quali conseguenze può portare alla nostra cute nel lungo periodo.donna-con-cappello-e-occhiali-da-sole

In Vietnam, in Tailandia e in tutto l’oriente le donne si coprono completamente per non esporre la pelle al sole. Se potessero, userebbero la candeggina per schiarirsi! Operaie, contadine, ragazze in motorino, sono coperte fino all’inverosimile e sopportano eroicamente il caldo soffocante pur di apparire chiare e principesche. Noi invece saremmo disposte a tingerci col nerofumo pur di apparire più scure! Non è assurdo? Cerchiamo di imparare finalmente a usare il sole in modo intelligente: i benefici della sua luce e della sua energia per la nostra salute e non per diventare come castagne abbrustolite. Godiamocelo nelle ore fresche con prodotti protettivi più leggeri e restiamo all’ombra nelle ore calde e togliamoci finalmente l’ansia dell’abbronzatura che più nera non si può. Se ne avvantaggerà la pelle, la salute, l’umore…e anche l’ambiente.

CONTADINO  CON COPRICAPO TRADIZIONALE, VIETNAM  *** Local Caption *** 00111086

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Per evitare l’ansia espositiva dei primi giorni, si può ricorrere agli autoabbronzanti. Sono emulsioni finemente micronizzate che contengono due zuccheri innocui (diidrossiacetone ed eritrulosio) che colorano l’pidermide per reazione ossidativa, pigmentando le cellule superficiali. Prima di applicare un autoabbronzante è bene fare uno scrub accurato che levighi in modo omogeneo tutta la zona dove si vuole applicare il prodotto, onde evitare antiestetiche macchie più scure nelle zone maggiormente cheratosiche. Dopo aver fatto asciugare bene il prodotto, secondo le istruzioni, è consigliabile mantenere la pelle sempre idratata e nutrita per ritardare la desquamazione e prolungare l’effetto ambrato. Questi trattamenti, che vengono effettuati anche in Centri estetici, possono essere utili per superare i momenti in cui l’effetto bianchiccio dei primi giorni in spiaggia ci fa sentire dei pesci fuor d’acqua e possono darci più tempo per avere una tintarella naturale e senza eritemi. Ricorda, però, che questo colore ambrato non è un fotoprotettore ma un semplice prodotto che colora lo strato superficiale della pelle e non toglie la necessità di applicare prodotti schermanti e protettivi.

 

Vitamina E: un potente antiage

Dal libro ’10 supealleati per la tua bellezza’ di Gabriella Cataldo – Riza Edizioni

La vitamina E (tocoferolo) è una delle armi più efficaci per contrastare l’invecchiamento della pelle.

  • E’un efficace antiossidante, prezioso per la pelle ma anche per proteggere dall’ossidazione i prodotti cosmetici evitando l’uso di additivi chimici;
  • Evita l’eccessiva perdita di acqua nei tessuti, il cosiddetto Trans epidermial water loss (Tewl), ovvero l’evaporazione attraverso i pori della pelle;
  • E’ facilmente assorbita dallo strato corneo dove contribuisce a preservare le ceramidi, elemento flondamentale di protezione della pelle;
  • Difende l’epidermide dai radicali liberi causati dai raggi ultravioletti, dal fumo e dallo smog, dallo stress;
  • Se correttamente veicolata, riesce ad attraversare la membrana cellulare apportando le sostanze  che sono fondamentali per la buona salute delle cellule.

In virtù di queste considerazioni, la presenza di vitamina E diventa essenziale nei cosmetici restitutivi, quelli che si usano, per esempio, durante e dopo l’esposizione al sole, in tutte le creme o emulsioni idratanti, nutrienti, antirughe e rivitalizzanti, cioè per tutto quanto riguarda le cure antiage.

Questa sostanza liposolubile, viene assorbita nel corso della digestione e metabolizzata dal fegato e, se l’alimentazione è varia e bilanciata e  non si soffre di particolari patologie, normalmente ognuno di noi dispone di una scorta sufficiente di tocoferolo.

Le fonti più importanti di vitamina E sono i semi di molte piante da cui si traggono oli vegetali naturali spremuti a freddo, cereali integrali, frutta secca, alcuni tipi di frutta e verdura, parti grasse di carni animali, pesce azzurro, alcuni frutti esotici particolari.13764cibi e vitamina e

Ecco un elenco di alcune fonti alimentari di questa sostanza con l’indicazione dei milligrammi contenuti in 100 grammi di cibo.

  • Olio di germe di grano: 140 mg
  • Olio di nocciole: 47 mg
  • Olio di semi di girasole: 41 mg
  • Peperoncino in polvere:  38 mg
  • Semi di girasole: 23 mg
  • Curry in polvere: 22 mg
  • Olio di semi di lino: 18 mg
  • Nocciole e frutti a guscio: 15 mg
  • Olio di soia: 10 mg
  • Avocado: 6 mg
  • Tuorlo d’uovo: 3 mg
  • Peperoni, kiwi, asparagi, spinaci, broccoli, crescione, ceci, cereali integrali e altri: 1-2 mgcome-seccare-i-semi-di-zucca

Le quantità giornaliere consigliate dal LARN ( livelli di assunzione raccomandate per i nutrienti) vanno dai 4 mg al giorno per i lattanti, ai 12/13 mg per gli adulti ai 15 mg in allattamento. Si vede quindi che non è difficile assumere giornalmente il quantitativo necessario se si ha un’alimentazione sana ed equilibrata.

L’elenco delle fonti naturali di questa vitamina dimostra quanti oli vegetali ne sono ricchi e quanto possano essere utili alla pelle. Infatti si è scoperto che gli oli estratti da semi e frutti, contengono sostanze grasse simili al sebo cutaneo, cioè acidi grassi polinsaturi analoghi a quelli presenti nel “film” lipidico che protegge la pelle, la quale li riconosce come propri e quindi li lascia passare. L’importanza di questo fattore è facilmente immaginabile: con l’uso degli oli naturali abbiamo l’opportunità di ripristinare quelle sostanze grasse che la pelle non riesce più a produrre in quantità sufficienti, limitare la perdita d’acqua nei tessuti e migliorare la compattezza e la resistenza dello strato corneo, vera “barriera”che trattiene l’umidità cutanea.

Alcuni oli vegetali ricchi di vitamina E che puoi trovare nei migliori cosmetici solari e dopo-sole

  • Olio di germe di grano (Triticum vulgare germ oil) olio con la più alta percentuale di tocoferolo;
  • Olio di riso (Oryza sativa) molto utilizzato anche perchè contiene gamma-orizanolo, utile come filtro contro i raggi UVA;
  • Olio di sesamo (Sesamum indicum oil) fa parte delle sostanze che svolgono un’effettiuva funzione schermante  nei riguardi delle radiazioni Uva e Uvb.
  • Olio di argan (Argania spinosa) difende da secoli la bellezza della pelle e dei capelli delle donne berbere dal vento e dal sole del deserto.
  • Olio di jojoba (Simmondsia chinensis) da un albero dei deserti dell’Arizona, California e Messico, una cera dotata di sorprendente fluidità che viene assorbita facilmente dalla pelle. Il suo complesso lipidico, sebo-simile e anche leggermente disinfettante, ne fa un prodotto adatto a tutti i tipi di pelle, anche nei casi di cute asfittica e seborroica.

Una cura casalinga per pelle secca, opaca e spenta: prepara un composto con  1 cucchiaio di miele biologico, 1 cucchiaino di zucchero di canna e 1 cucchiaino di crusca di germe di grano. Amalgama bene quindi massaggia lo scrub su viso, collo, décolleté massaggiando con leggeri cerchiolini. Sciacqua con acqua tiepida, quindi passa un tonico con NMF ricostituito e sul viso ancora umido fai assorbire 1 opercolo di vitamina E in forma oleosa. Fai questo trattamento 2 volte a settimana per 1 mese. La tua pelle ti ringrazierà.imagesviso crema

La vitamina C e la bellezza della pelle

Se la vitamina C è indispenabile come alimento, lo è altrettanto come componente di cosmetici, ma deve essere protetta perchè non si ossidi e deve essere veicolata per  arrivare agli strati profondi ed espletare la sua azione antiage, ristrutturante, tonificante, elasticizzante, nutriente, idratante.

Per superare il grosso problema dell’assorbimento cutaneo, particolarmente difficoltoso nel caso di questa vitamina, si è arrivati all’utilizzo di microvettori che fanno penetrare l’acido ascorbico là dove serve. Infatti si usano i liposomi (estratti dai lipidi) e i fitosomi (estratti dai vegetali, soprattutto dalla soia) per ‘intrappolare’ questa sostanza, superare la barriera cutanea e arrivare agli strati profondi della pelle, salvaguardandone la funzionalità e le proprietà. Solo le creme tecnologicamente ben strutturate hanno queste caratteristiche.

Sintomi che segnalano carenza di vitamina C sono la pelle spenta e opaca, ma anche una maggiore fragilità dei capillari perchè le pareti dei vasi sono meno elastiche, una maggiore predisposizione alle macchie perchè si altera l’attività della melanina  e difficoltà articolari.

Aumentare il consumo di acido ascorbico è abbastanza facile: basta mangiare più frutta e verdura, meglio crude e meglio il più fresche possibile, smettere di fumare (0 limitarlo al massimo), evitare gli alcolici e i cibi ‘spazzatura’. Oltretutto queste abitudini migliorano la linea e, letteralmente, ringiovaniscono perchè combattono davvero i radicali liberi.

Prima dell’arrivo della stagione della tintarella ci si potrebbe aiutare, introducendo nelle nostre abitudini alimentari un integratore di Vitamina C, di origine naturale e non chimica.  Questo non sostituisce l’apporto di questa sostanza con l’alimentazione, ma, come dice la parola, ne integra il quantitativo. Anche se la vitamina C non presenta problemi di accumulo, è bene farne un uso ragionato.

E se vuoi dare un colpo di frusta alla tua pelle, se la vedi un pò spenta, puoi provare un paio di trattamenti casalinghi dall’effetto niente male.

Maschera illuminante In una ciotola, non di metallo, metti un cucchiaio di polvere di amla, unisci 1 cucchiaio di tonico non alcolico per far sciogliere bene la polvere, quindi aggiungi 2 cucchiai di argilla bianca ventilata (caolino) e 1 cucchiaio di olio di germe di grano. Amalgama bene fino ad ottenere una crema morbida e se occorre, aggiungi caolino o tonico. Applica la maschera sulla pelle del viso, del collo e décolleté perfettamente detersi. Lascia in posa  10 minuti, poi togli con acqua tiepida. Tonifica con acqua di Hamamelis o con un tonico contenente NMF ricostituito e, se la tua pelle è un pò secca, massaggia 5 gocce di olio di Rosa mosqueta.

Amla (Emblica officinalis) è una pianta, conosciuta anche come Amalaki, che cresce nelle foreste dell’India ed è usata nelle formule medicinali ayurvediche da 5.000 anni. Questo frutto, poco noto in occidente, contiene una forte concentrazione di vitamina C e una notevole quantità di bioflavonoidi, le sostanze che la natura abbina alla vitamina C per completarne l’azione antiossidante. Esperimenti eseguiti di recente in Giappone hanno dimostrato che questo frutto racchiude alti livelli di superossido dismutase (SOD), un potente antiossidante vero e proprio distruttore dei radicali liberi.

Olio di rosa mosqueta particolarmente ricco di acidi grassi e vitamina C584 AMLA