Make up: qualità o prezzo stracciato?

Mi chiedo spesso qual’è la motivazione che ci fa scegliere i prodotti per il trucco in base alle marche, ai colori, al prezzo…e mai all’analisi del contenuto. Eppure li mettiamo a contatto della nostra pelle per ore ed ore, in tutte le stagioni e, soprattutto, ricoprono parti di epidermide delicatissime come occhi e palpebre. E i risultati poi si vedono a lungo andare con l’aumento delle allergie e delle reazioni cutanee che portano spesso a non poter più usare make up di nessun tipo. E mi domando anche come sia possibile trovare ombretti, fard o fondotinta che costano 1 euro o poco più. Io so che gli ingredienti di qualità costano parecchio, se ci aggiungi confezione e tutte le voci relative, resta da domandarsi come fanno. Lasciando da parte le grandi multinazionali che probabilmente traggono il loro guadagno dalla quantità (almeno spero!), per il resto mi viene in mente un’immagine devastante: laboratori fatiscenti, apparecchiature arrugginite, acqua non pura e controllata…!!! Si leggono spesso notizie di questo genere a proposito di medicinali venduti via internet dagli effetti disastrosi. Non sarebbe il caso di domandarsi un pò più spesso da dove viene l’acqua che compone prodotti che usiamo abitualmente?Trucco-minerale  20

Certo, leggere le etichette di matite, smalti, ombretti, fard, fondotinta è una prova improba data la minima superficie delle stesse e l’enorme numero di ingredienti che ci sono scritti e che per la maggior parte sono assolutamente incomprensibili. Occorrono lenti di ingrandimento professionali e fior di dizionari. Ma dovete sapere che per legge ci devono essere le schede tecniche esposte e consultabili vicino ai prodotti in vendita e, dove non è possibile per motivi logistici, si possono richiedere per poter controllare facilmente i contenuti. Questo potrebbe farci scoprire cose curiose e spesso poco piacevoli come  ad esempio che nel rimmel tanto reclamizzato e costoso, l’ingrediente petrolatum (grasso di derivazione petrolifera) è addirittura primo o secondo ingrediente e che lo smalto tanto famoso contiene formaldeide, ftalati, toluene…polveri minerali 21

Non mi sembra il caso di fare nomi di marche,basta fare in modo che i consumatori siano in grado di consultare le etichette, come facciamo ormai abitualmente per i cibi, e sapere cosa vogliono spalmarsi sulla pelle  e che sappiano valutare il rapporto qualità-prezzo di ciò che offre il mercato. Questo è valido soprattutto per quelle aziende che sbandierano i termini naturale e minerale…e via elencando, e approfittano di questa moda per aumentare i prezzi facendo operazioni di restyling superficiale e fasullo. Beh, saper leggere le etichette e non comprare questi prodotti mi sembra un’ottima soluzione…

Il fondo tinta in polvere minerale, per essere veramente tale non deve contenere altro che i seguenti prodotti:

  • Biossido di Titanio – Titanium Dioxide (CI 77891)
  • Ossido di Zinco  – Zinc Oxide (CI 77492/77491)
  • Ossido di ferro –  Iron oxide (CI 77510)
  • Ultramarini  – Ultramarine blue (CI 7707)
  • Mica (CI 77019)

Abilmente associati tra loro, diventano polveri per il trucco con particolari proprietà ottiche di riflessione e diffusione della luce. Quasi tutti i minerali giocano un ruolo speciale con la luce, riflettendola o assorbendola in modi diversi creando così effetti ottici che permettono una buona coprenza.

Ciò che rende diverso il trucco minerale da quello tradizionale sono i componenti che non contiene. Una pelle ricoperta per anni di petrolati, coloranti e conservanti sintetici, parabeni, leganti e filler chimici, fragranze di sintesi, non si ossigena bene, può irritarsi e avere pori dilatati. Un’altra caratteristica importante delle polveri minerali è che non sono soggette ad attacchi e proliferazioni batteriche perchè non contengono sostanze che permettono la crescita  microbica e, soprattutto, sono prive di acqua. Questo permette di conservare nel tempo i prodotti senza quei conservanti chimici tanto aggressivi per la pelle, come i parabeni. Inoltre il Biossido di Titanio e l’Ossido di Zinco danno una protezione naturale contro le radiazioni solari UV, agendo come filtri schermanti.index turchese 1

polvere-minerale-e-pennello 22(seguici domani con l’elenco e l’INCI delle sostanze più dannose  contenute nei nostri cosmetici)

 

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