Attenzione agli acceleratori di abbronzatura

Mi sono accorta che megli ultimi tempi quasi tutte le case cosmetiche producono creme che accelerano l’abbronzatura. Li trovi, in bella mostra insieme agli altri prodotti solari, nelle farmacie, profumerie, erboristerie, centri commerciali e supermercati. Non ci sarebbe nulla da dire se il messaggio sulla confezione del prodotto fosse comprensibile, e invece, a causa di etichette decisamente poco chiare, c’è gente che deve ricorrere al pronto soccorso per scottature anche molto serie.

– Dovrebbe essere messo chiaramente in evidenza che in questi prodotti il grado di protezione (SPF) è 0 o al massimo bassa protezione (SPF 6/10) mentre il dato che troviamo dopo il + è il grado di accelerazione di abbronzatura (per esempio +40, +50, +65).

– Dovrebbe essere evidenziato che il prodotto va usato su una pelle già abbronzata perchè può nuocere gravemente se ci si espone senza un’adeguata quantità di melanina già presente, cioè se si ha una pelle ancora chiara.

– Dovrebbe esserci scritto che non va usato sui bambini.

– Dovrebbe essere messo in evidenza che contiene tirosina, cioè ormone tiroideo.

Ho fatto una piccola inchiesta casalinga tra una decina di consumatrici aggiornate, colte, che sanno tutto sui rischi dei danni causati dai raggi ultravioletti senza adeguate precauzioni: otto di loro hanno pensato che fossero prodotti che favorivano l’abbronzatura con una protezione alta (+40, +50, +65%), mentre due signore hanno capito di cosa si trattava semplicemente perchè avevano già pagato l’ignoranza con un eritema tremendo.

Occorre quindi che chi vende informi bene gli acquirenti, ma questo nella grande distribuzione non è possibile e diventa fondamentale la chiarezza di ciò che è scritto sul prodotto. Non basta l’INCI e nemmeno l’eventuale ‘bugiardino’ all’interno della confezione. I consumatori hanno diritto ad essere informati perchè non si tratta soltanto di messaggi ingannevoli o colpevolmente insufficienti ma di rischi gravi per la pelle!!!

Come si può vedere, solo un prodotto porta scritto molto chiaramente SPF 0 e, purtroppo, è soltanto uno delle pochissime etichette passabilmente chiare.

Come è possibile che possa accadere una cosa del genere in un settore così delicato?

 

FLASH COSMETHOLOGY la nuova era della cosmesi anti-age

Scan staminalisNe parliamo con il suo creatore, il dottor Umberto Borellini, cosmetologo di fama mondiale, nonchè docente di cosmetologia applicata che ha formato le migliori estetiste italiane.

Domanda: Dopo aver provato il suo fantastico contorno occhi Pink Fluyd, la mia curiosità riguardo alla Flash Cosmethology è aumentata enormemente. Mi può spiegare meglio in che cosa consiste e quali sono gli scopi che si prefigge?

U.B. : La Flash Cosmethology è semplicemente una cosmetologia che sfrutta l’azione di attivi non soltanto estremamente efficaci, ma anche rapidi nel dare effetti visibili. Ciò comporta un’immediata soddisfazione da parte del cliente che percepirà subito la validità del prodotto e un grosso vantaggio per il professionista che lo propone. Pink Fluyd è il capostipite di questa nuova era cosmetica.

Domanda : Quali sono le sostanze più nuove e valide per la cosmetologia anti-age?

U.B. : Nei prodotti anti-age si devono sfruttare additivi sinergici. I migliori, a mio parere, sono gtli antiossidanti, gli idratanti e i protettivi sapientemente calibrati.Un tocco di staminali vegetali, infine, dona al prodotto una migliore resa generale. Betaina, estratti vegetali standardizzati, oligopeptidi, fitoestrogeni, vitamine…solo per citarne alcuni, tutti ingredienti frutto di ricerche realmente interessanti.

Domanda : Ci sono differenze, secondo Lei, tra i prodotti venduti in farmacia, profumeria e istituti di estetica? E qual’è il criterio per valutare l’effettiva validità di un prodotto?

U.B. : Si possono trovare eccellenti formule in ogni settore commerciale, così come si possono trovare delle emerite schifezze a prescindere dal prezzo del prodotto stesso. Chi ha seguito i miei corsi sa valutare un prodotto già dalla lettura della formula INCI ed è in grado di effettuare una prima scrematura, successivamente, la prova reale del prodotto farà il resto. Va ricordata a questo proposito l’analisi fatta da ‘Altro Consumo’ su 23 prodotti solari che ha visto al primo posto per validità e rapporto qualità-prezzo un solare della grande distribuzione (GDO) seguito a ruota da un prodotto del circuito hard discount…penultimo uno di farmacia e ultimo un solare di profumeria. Non è ovviamente una visione assoluta ma ci indica che sul mercato le offerte sono infinite e vi sono eccellenze e mediocrità…equamente distribuite. E’ sempre più necessario quindi diventare consumatori attenti al momento degli acquisti in tutti i settori, non solo per i prodotti alimentari.