La mia cucina della bellezza: la Borragine

Ovunque siamo, ovunque guardiamo non si fa altro che vedere gente che mangia, sentir parlare di cucina, manicaretti, chef, raffinatezze culinarie. Mai come in questo periodo abbiamo visto in giro persone di ogni età camminare mangiando robaccia fritta, pizzette e via elencando…e per conseguenza mai come in questo periodo si sono viste tante persone di ogni età gravemente obese e con pelle veramente rovinata ( anche perchè a tutto quanto detto, si deve aggiungere l’esposizione incontrollata al sole )

La mia cucina che fa bene alla pelle, alle rughe, alla linea e all’umore: cominciamo dalla Borragine

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Le cure della pelle per il sole

Si può preparare davvero la pelle prima di sottoporla allo stress dell’abbronzatura? La risposta è sì, purchè si seguano alcune regole. La prima è collegata all’alimentazione che deve essere ricchissima di vitamina C, l’antiossidante per eccellenza, una delle sostanze fondamentali nelle reazioni enzimatiche di tutto l’organismo e soprattutto per la pelle perchè è strettamente collegata alla produzione di collagene, elastina, acido jaluronico. Questa vitamina così importante non viene prodotta dal corpo umano ma deve essere apportata con il cibo e siccome è idrosolubile e si ossida facilmente, si devono consumare il più possibile cibi freschi, maturati naturalmente e con poche soste nei frigoriferi.frutta-vitamina-c 2 Continua a leggere

La vitamina C e la bellezza della pelle

Se la vitamina C è indispenabile come alimento, lo è altrettanto come componente di cosmetici, ma deve essere protetta perchè non si ossidi e deve essere veicolata per  arrivare agli strati profondi ed espletare la sua azione antiage, ristrutturante, tonificante, elasticizzante, nutriente, idratante.

Per superare il grosso problema dell’assorbimento cutaneo, particolarmente difficoltoso nel caso di questa vitamina, si è arrivati all’utilizzo di microvettori che fanno penetrare l’acido ascorbico là dove serve. Infatti si usano i liposomi (estratti dai lipidi) e i fitosomi (estratti dai vegetali, soprattutto dalla soia) per ‘intrappolare’ questa sostanza, superare la barriera cutanea e arrivare agli strati profondi della pelle, salvaguardandone la funzionalità e le proprietà. Solo le creme tecnologicamente ben strutturate hanno queste caratteristiche.

Sintomi che segnalano carenza di vitamina C sono la pelle spenta e opaca, ma anche una maggiore fragilità dei capillari perchè le pareti dei vasi sono meno elastiche, una maggiore predisposizione alle macchie perchè si altera l’attività della melanina  e difficoltà articolari.

Aumentare il consumo di acido ascorbico è abbastanza facile: basta mangiare più frutta e verdura, meglio crude e meglio il più fresche possibile, smettere di fumare (0 limitarlo al massimo), evitare gli alcolici e i cibi ‘spazzatura’. Oltretutto queste abitudini migliorano la linea e, letteralmente, ringiovaniscono perchè combattono davvero i radicali liberi.

Prima dell’arrivo della stagione della tintarella ci si potrebbe aiutare, introducendo nelle nostre abitudini alimentari un integratore di Vitamina C, di origine naturale e non chimica.  Questo non sostituisce l’apporto di questa sostanza con l’alimentazione, ma, come dice la parola, ne integra il quantitativo. Anche se la vitamina C non presenta problemi di accumulo, è bene farne un uso ragionato.

E se vuoi dare un colpo di frusta alla tua pelle, se la vedi un pò spenta, puoi provare un paio di trattamenti casalinghi dall’effetto niente male.

Maschera illuminante In una ciotola, non di metallo, metti un cucchiaio di polvere di amla, unisci 1 cucchiaio di tonico non alcolico per far sciogliere bene la polvere, quindi aggiungi 2 cucchiai di argilla bianca ventilata (caolino) e 1 cucchiaio di olio di germe di grano. Amalgama bene fino ad ottenere una crema morbida e se occorre, aggiungi caolino o tonico. Applica la maschera sulla pelle del viso, del collo e décolleté perfettamente detersi. Lascia in posa  10 minuti, poi togli con acqua tiepida. Tonifica con acqua di Hamamelis o con un tonico contenente NMF ricostituito e, se la tua pelle è un pò secca, massaggia 5 gocce di olio di Rosa mosqueta.

Amla (Emblica officinalis) è una pianta, conosciuta anche come Amalaki, che cresce nelle foreste dell’India ed è usata nelle formule medicinali ayurvediche da 5.000 anni. Questo frutto, poco noto in occidente, contiene una forte concentrazione di vitamina C e una notevole quantità di bioflavonoidi, le sostanze che la natura abbina alla vitamina C per completarne l’azione antiossidante. Esperimenti eseguiti di recente in Giappone hanno dimostrato che questo frutto racchiude alti livelli di superossido dismutase (SOD), un potente antiossidante vero e proprio distruttore dei radicali liberi.

Olio di rosa mosqueta particolarmente ricco di acidi grassi e vitamina C584 AMLA

 

 

Photo-aging… se lo conosci lo eviti

fotoinvecchiamento-come-proteggere-la-pelle-dal-sole-1024x682Come ogni estate, puntualmente, si ripresenta il problema sole. Se ne parla in ogni dove ma io vedo che la confusione regna sovrana nonostante la marea di articoli e di servizi giornalistici e l’esempio degli acceleratori di abbronzatura ne è una chiara prova.

Ecco un pò di cose da sapere assolutamente:

– La melanina è la difesa naturale della nostra pelle contro i danni dei raggi ultravioletti ed ogni razza ha specializzato il proprio fototipo secondo la latitudine: in Africa abbiamo pelle scurissima e niente peli, in Svezia pelle chiarissima e abbondanza di peluria. In Italia, zona intermedia, abbiamo a nord pelli chiare e chiarissime che hanno difficoltà a sviluppare la melanina, mentre le pelli della popolazione del sud abbronzano con più facilità. L’errore che produce tanti danni è il pretendere che una pelle chiarissima si abbronzi in quattro e quattr’otto, stando ore sotto raggi micidiali, con la convinzione che la protezione massima sia sufficiente. Non è così perchè una pelle senza difesa interna reagisce all’aggressione degli UV con eritemi, macchie, perfino piaghe e i tessuti in profondità si deteriorano in modo irreversibile causando quello che chiamiamo photo-aging, cioè l’invecchiamento precoce della pelle che aumenta di molto il normale chrono-aging cioè il fisiologico invecchiamento cutaneo.dermatoeliosi-volto-3-255x300

– Il sole a picco, nelle ore caldissime fa male a tutte le età e a tutte le pelli anche con le cosiddette protezioni totali. I raggi fortissimi e il calore impoveriscono la pelle e l’intero organismo di vitamine, soprattutto A e C, alterano le fibre di collagene ed elastina e distruggono  l’acido ialuronico che senza vitamina C non può essere sintetizzato. Quindi per evitare che la pelle reagista in malo modo, esponila nelle ore più fresche e falla riposare all’ombra quando il sole non perdona e salverai capra e cavoli: pelle bella e turgida e abbronzatura luminosa e dorata.  E se vuoi essere più scura, metti una pennellata di terra ambrata, avrai un colorito perfetto senza danni.

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L’altro errore da evitare è la classica ‘dieta furiosa dopo la prova-costume’. Più le diete sono drastiche, più impoveriscono di liquidi e di quelle sostanze fondamentali che sostengono l’impalcatura cutanea. Soprattutto se non hai più trent’anni, il rischio è di ritrovarti una pelle ridotta come una spugna spremuta e rinsecchita piena di macchie. L’alimentazione è fondamentale perchè la pelle sia in ottime condizioni e a tutte le età. Occorre sempre una dieta bilanciata che preveda frutta, verdura, proteine nobili e legumi, carboidrati e fibre. Non bastano gli integratori e gli interventi estetici e cosmeceutici, l’organismo sintetizza le sostanze necessarie dal cibo, le altre cose sono, appunto, integrazioni.

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