Come trovare i parabeni nelle etichette

Una cliente, dopo aver letto l’articolo sui parabeni, mi ha telefonato ponendomi alcune domande. Ecco domande e risposte.

  • Sto provando a leggere le etichette ma sono scritte talmente in piccolo e così appiccicate che è un’impresa impossibile. Mi dai qualche consiglio?

Certo per leggere un’etichetta INCI di certi cosmetici non solo ci vogliono gli occhiali giusti ma, addirittura a volte occorre usare la lente di ingrandimento! Però non ci dobbiamo fermare, anzi, facciamo capire ai produttori che questi metodi non ci piacciono semplicemente non comprando il prodotto e magari facendoglielo sapere. Questo è l’unico argomento che smuove le montagne ed è capito da tutti.

  • Vorrei capire meglio di quali parabeni mi posso fidare nei prodotti cosmetici e quali si trovano anche  nei cibi a lunga conservazione, ecc.

Nei cosmetici i parabeni li trovi con questi nomi:

  •  calciumparaben, sodiumparaben, potassiumparaben –  SICURI
  • methylparaben, ethylparaben    SICURI  ma devono essere utilizzati in concentrazioni autorizzate
  • (max 1%)
  • propylparaben, butilparaben  –  IN FASE DI VALUTAZIONE (in Danimarca sono vietati nei prodotti per i bambini al di sotto dei 3 anni)
  • isopropylparaben, isobutilparaben, fenilparaben, benzilparaben, pentilparaben  sono VIETATI

Nei cibi li trovi con queste sigle:

  • E214 – E215 famiglia degli ethylparaben
  • E216 – E217 famiglia dei propylparaben
  • E218- E219 famiglia dei methylparaben

Non vado oltre dato che non ho conoscenze più approfondite riguardo alla legislazione sugli alimenti. Ci sono articoli interessanti e esaustivi nel sito di Altro Consumo.

  • Non voglio più leggere la parola ‘parabeni’ nei prodotti cosmetici…

Anche questo è sbagliato perchè ci sono parabeni assolutamente sicuri e altri che, usati nei giusti dosaggi, danno fiducia, basta che siano tra gli ultimi ingredienti del prodotto. Qualcosa ci dev’essere per garantire che il prodotto sia integro. Io so che le case più serie hanno da anni modificato gli ingredienti per la conservazione e studiato nuovi antibatterici di origine naturale con ottimi risultati.  Ma se un piccolo quantitativo di parabeni (autorizzati) ci da una sicurezza maggiore, accettiamola, però controlliamo bene le etichette INCI e premiamo con il nostro acquisto quelle aziende che lo meritano e penalizziamo quelle che sbandierano principi attivi naturali e poi riempiono le loro creme di additivi spazzatura.  Solo così potremo cambiare veramente il mercato. A proposito, ci piacciono tanto i vasetti nei quali mettiamo le nostre dita non sempre lindissime, ci rendiamo conto che se le creme non fossero adeguatamente protette rischieremmo di spalmarci delle belle colture di batteri e muffe?cure-fitoterapiche-contro-i-brufoli

 

 

 

 

Parabeni e nuovi regolamenti

Per capire meglio l’argomento mi sono messa a fare una ricerca e posso assicurare che mi si è aperto un mondo incredibile: parabeni si, parabeni no, parabeni ni…insomma tutto e il contrario di tutto, tante notizie e anche tanta confusione che in questo momento si può risolvere con la legge europea che finalmente mette un punto fermo nel settore ma che deve essere conosciuta maggiormente dai consumatori perchè possano sapere davvero come districarsi nel groviglio delle  notizie.

Cosa sono i parabeni? Sono conservanti che preservano da funghi, muffe e batteri prodotti che facilmente possono irrancidire come cibi (quelli a lunga conservazione), medicinali (soprattutto sciroppi e antibiotici), prodotti cosmetici (creme, shampoo, balsami, dentifrici, saponette, creme solari e depilatorie, deodoranti, bagnoschiuma, detergenti intimi, prodotti per neonati compresi pannolini, ecc.) Qual’è stato il problema? L’aver aumentato enormemente il numero e i quantitativi di parabeni chimici nei prodotti fino a creare patologie come allergie da contatto, disturbi all’apparato digerente e respiratorio, ma anche a livello ormonale. I parabeni hanno la peculiarità di poter ‘mimare’ l’ormone estrogeno innestando quindi una risposta nel corpo umano che può provocare danni nel lungo periodo sia alla donna che all’uomo, poichè i prodotti cosmetici e da toilette sono usati dalla nascita e per tutta la via da tutti e bisogna tener presente che un consumatore adulto utilizza mediamente nove prodotti al giorno per la cura della persona.

Comunque anche la dicitura paraben free , può in certi casi nascondere la presenza di prodotti conservanti più nocivi come il triclosan, il khaton o altre sostanze non ancora ben sperimentate. Mentre la dicitura paraben tested significa che il prodotto è stato verificato in modo sperimentale e che il parabene in esso contenuto è inferiore allo 0,0001%, una bella garanzia.

I parabeni non sono solo chimici, nel regno vegetale troviamo parabeni nei mirtilli, ribes nero, pesche, fragole, carote, cipolle,orzo, cacao…Questo significa che la natura è capace di creare proprie difese e che esistono anche parabeni buoni e naturali. Qualcosa nei cosmetici ci dev’essere per garantirci di non spalmarci concentrati di muffe e batteri!

Disciplina sui Parabeni Legge dell’unione Europea 282 del 26 settembre 2014 – Regolamento n. 10047214

  • PARABENI VIETATIcure-fitoterapiche-contro-i-brufoli
  • Isopropilparabene
  • Isobutilparabene
  • Fenilparabene
  • Benzilparabene
  • Pentilparabene
  • PARABENI IN FASE DI VALUTAZIONE (vietati in Danimarca nei prodotti per bambini sotto i 3 anni)
  • Propilparabene
  • Butilparabene
  • PARABENI SICURI (se utilizzati nelle concentrazioni massime autorizzate)
  • Metilparabene
  • Etilparabene
  • PARABENI SICURIindex rosmarino 2
  • Calcium paraben
  • Sodium paraben
  • Potassium paraben

E’ stato dato agio alle aziende di mettersi in regola e dal 30 luglio 2015  i prodotti cosmetici in vendita non devono più contenere i parabeni proibiti e devono rispettare i dosaggi stabiliti per gli altri. Ci sono molte regole particolari sui parabeni contenuti nei prodotti per neonati che non hanno risciacquo.index lavanda

Quali sono le sostanze naturali che potranno aiutarci a produrre cosmetici sempre più ‘sani’? Estratti di origano, di timo, di rosmarino,di radice di idraste, di semi di pompelmo, di olio di lavanda, questi sono alcuni dei prodotti su cui i cosmetologi, i biologi, i chimici di tutto il mondo  stanno  studiando.Hydrastis-canadensis

 

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