Una nuova crema da provare assolutamente

Ha un nome semplicissimo:  Crema Idratante  – formula naturale con The verde, Argan e Acido jaluronico – è nuova e appena me l’hanno mandata l’ho provata e l’ho fatta provare alle clienti. E’ stata una sorpresa veramente piacevole perchè la crema è ottima sotto tutti i punti di vista e…sorprende il prezzo ( 26.00 euro!!!).  Non perchè non ci siano creme con questo prezzo ma, certamente, non ci sono creme con questo prezzo e con questo livello di ingredienti. Mi sono preso la briga di esaminare l’etichetta Inci dal primo nome all’ultimo, ebbene, tutti gli ingredienti sono verdi (uno o due asterischi) e uno solo è chimico (Benzyl alcohol) alla fine dell’etichetta ma è un prodotto considerato non nocivo e assolutamente accettabile e necessario perchè rafforza l’azione antibatterica, antimuffe, antigram positivi e negativi. Continua a leggere

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Cosmetici Biologici parte I – una realtà da conoscere meglio

Ho cominciato ad occuparmi seriamente di cosmetologia a partire dai lontani anni ’80 del secolo scorso (!) ed ho accumulato una certa esperienza nel settore.  E’ per questo che ho il ‘pallino’  di studiare attentamente gli ingredienti dei prodotti cosmetici e di divulgare il più possibile tutto ciò che è utile per rendere i consumatori il più possibile consapevoli.

Nei lontani anni ’80 i prodotti cosmetici erano costituiti prevalentemente da svariati ed abbondanti derivati del petrolio e profumi sintetici ed erano quindi spesso nocivi e causa di dermatiti e allergie. Piano piano, dapprima timidamente, si è cominciato a mettere principi attivi vegetali , derivati da polpa, semi e oli vegetali, da alghe e plancton marino, polveri e pigmenti minerali, ma restavano i conservanti, gli addensanti, e preservanti di derivazione pesantemente chimicaimages bombo con crema

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Un mascara con un INCI che mi piace

In seguito all’evoluzione che la legge Europea sui parabeni impone a tutti, mi sono messa a studiare con maggiore attenzione le etichette dei prodotti e mi sono resa conto che uno dei settori che controlliamo meno è quello del make up. Eppure sono prodotti che teniamo sulla pelle, sugli occhi, sulle unghie, sui capelli continuamente…ma non controlliamo cosa c’è dentro, li scegliamo per il colore di moda o perchè ci piace cambiare e se costano poco meglio, così ne possiamo comperare di più…

Comincio dal mascara, presente in tutti i beautycase del mondo e uno dei cosmetici più misteriosi (insieme a matite, kajal, smalti). Il primo che scelgo è un prodotto che fa parte dei miei strumenti di lavoro da parecchio tempo, eppure anch’io, fidandomi della serietà della Casa produttrice, non mi ero mai soffermata a valutarne completamente l’etichetta INCI. Ora l’ho fatto ed è stata una sorpresa veramente positiva.

Mascara Suprème Volume – 2 in1 TNS Tecniwork (con doppio brush sia allungante sia volumizzante)mascara bianco

  • Aqua (l’ingrediente maggiore di creme, emulsioni, ecc.)
  • Cera Alba: il prodotto delle api che costituisce il favo, debitamente purificato, è utilizzato nei prodotti di bellezza fin dall’antichità
  • Stearic Acid: grasso solido di origine vegetale o animale sostantivante – considerato sicuro
  • Copernicia Cerifera Cera o Cera Carnauba: è tratta dalle foglie di una palma dell’Amazzonia
  • Polyisobutene: polimero che sostituisce gli oli minerali, ingrediente sicuro, non irritante, non comedogenico e agente waterproof
  • PVP: conservante, stabilizzante – considerato sicuro
  • Silica (estratto del silicio): addensante, viscosizzante ingrediente minerale che sostituisce il silicone
  • C18-36 Acyd Trycliceride: acido grasso (non da petrolati)  che compone mascara, rossetti, eye liner, e serve a dare corposità al prodotto
  • Glycerin Stereate Se: tensioattivo ed emoliente di derivazione vegetale, agisce come emulsionante
  • Polyquaternium-7 : tensioattivo filmogeno usato anche negli shampoo, considerato sicuro
  • Aminometyl Propanediol: ingrediente ad azione protettiva
  • Phenoxyetanol: conservante considerato sicuro nelle concentrazioni consentite (max 1%)
  • Capryl Glycol: idratante, preservante
  • Hydrolyzed Keratin: rinforzante, volumizzante, molto usato per i capelli
  • Hydroxyethylcellulose: gelificante e stabilizzante, considerato ingrediengte sicuro
  • Methylparaben e Propylparaben: due dei parabeni permessi (in dosi consentite) dalla nuova legge europea
  • Propylene Glycol: umettante considerato sicuro
  • Hydrolized Silk: proteine della seta con effetto idratante, filmogeno, rinforzante, protettivo, restitutivo
  • (+/-CI 77499): ossido di ferro per il colore nero, colorante mineralecarnauba 22

I contenuti di questo mascara (che è in commercio da prima della legge europea) sono tutti ampiamente consentiti e fanno parte di quei principi attivi che non hanno dato, nel tempo, reazioni cutanee degne di attenzione. Non ci sono profumi nè alcool, si toglie molto facilmente anche con acqua micellaree e tutto questo garantisce ancora di più contro il rischio di allergie e irritazioni così facili per la zona delicata degli occhi. E’ stato testato oftalmicamente e mi piace molto che contenga Silica  (estratto di silicio) e non silicone e che non ci siano petrolati e vaseline, perchè le sostanze petrolchimiche occlusive, accumulandosi nei tessuti, provocano poi quelle irritazioni che impediscono il trucco per lunghi periodi. Bisogna ricordare che anche i prodotti per struccare gli ‘waterproof’ possono contenere sostanze irritanti. Certo qualche conservante ci dev’essere per garantirci contro batteri e muffe, dato che il mascara ci dura mesi e mesi, ma in questo caso c’è un controllo di contenuti, un’accuratezza nella composizione che ne fa un prodotto da consigliare. E metto in coda l’argomento fondamentale: si stende con facilità, ‘tiene’ bene e resta leggero sugli occhi, non fa grumi …cosa si vuole di più?

  • Mascara 2 in 1  TNS Cosmetics – Tecniwork        €  17.00

armellina olio

 

 

Cosmetici: è ora di imparare a leggere le etichette

Come stiamo imparando a scegliere gli alimenti che mangiamo o beviamo, così dobbiamo fare con i prodotti che mettiamo sulla pelle e il sistema è, come per i cibi, leggere attentamente l’etichetta che ne illustra gli ingredienti. Queste indicazioni sono rese obbligatorie da una legge della fine degli anni ’90 e nel Biodizionario on-line si può consultare l’elenco completo con le indicazioni del livello di sicurezza. Tutti i prodotti che mettiamo sulla nostra pelle devono sottostare a regole ben precise ed avere contenuti che ne garantiscano il beneficio, la veridicità rispetto a ciò che viene pubblicizzato e, soprattutto, la non dannosità.
Esistono elenchi precisi di sostanze che non sono permesse e di sostanze che possono essere inserite in dosi minime. Mentre il prodotto che si definisce ‘naturale’ deve essere composto di sostanze biologiche e non deve contenere conservanti, emulsionanti, coloranti di derivazione sintetica.
Non è facile imparare a memoria gli elenchi e le denominazioni chimiche, però, se si comincia con un elenco piccolo di prodotti più o meno dannosi e di prodotti che invece ci fanno bene, sarà più facile cominciare a consultare attentamente le etichette, non solo dei prodotti più importanti ma anche di saponette, deodoranti, bagni schiuma, detergenti intimi, ecc.images shampooindex capelli splendidi 1
SLS (sodium lauryl sulfate) e SLES(sodium laureth sulfate) contenuti soprattutto negli shampoo, saponi liquidi, bagnoschiuma, etc., sono i famosi tensioattivi che fanno così bella e bianca la schiuma che ci piace tanto e che a lungo andare possono essere dannosi sia per la pelle che per i bulbi piliferi
TEA (triethanolamine), DEA MEA, MIPA sostanze sintetiche usate quasi sempre in prodotti che fanno schiuma, come bagni schiuma, shampoo, saponi.
EDTA ( tetrasodium) poco biodegradabile e responsabile dell’inquinamento delle acque e dell’avvelenamento dei pesci
-TRIMONIUM e -DIMONIUM: sostanze tossiche per gli organismi acquatici e poco biodegradabili.
TRICLOSAN: sostanze usate come antibatteriche, hanno azione allergeniche e si accumulano nel corpo e lo si trova anche nel latte materno. Ha un alto indice di rischio per la salute umana e l’ambiente.
PEG e PPG: derivati petroliferi che si trovano in molti prodotti di make up, dopobarba, deodoranti, colluttori, dentifrici,prodotti per capelli, hanno azione occlusiva.
PROFUMI (parfum): tutti i prodotti cosmetici, anche quelli per i bimbi, contengono profumi perchè certi ‘odori’ degli ingredienti possono essere molto sgradevoli, ma…c’è profumo e profumo. Esiste un elenco lunghissimo ( oltre 4000 voci) di sostanze profumanti quasi tutte sintetiche e in molti casi altamente allergeniche, ma esistono anche profumazioni a bassissimo tasso di allergenicità. (nel prossimo capitolo vedrò di chiarire questo punto)
PETROLATI (petrolatum, paraffinum liquidum, vaselina, mineral oil) : sostanze di origine petrolifera e contenute in molte creme e balsami. Da evidenziare anche i GLICOL (solvente petrolifero). Sono stati inseriti nella direttiva europea tra i cancerogeni di classe IIindex capelli splendidi 1
SILICONI: sono i prodotti che finiscono in -one, thicone oppure -siloxane) hanno l’effetto di creare un film sulla pelle e sui capelli che dona un effetto immediato di compattezza e lucentezza ma che alla lunga danneggiano perchè impediscono l’ossigenazione e anche la naturale idratazione della cute e dei suoi annessi. Viene detto da autorevoli fonti che una minima parte di silicone si può accettare in una crema da giorno o in un fondo tinta perchè rende il prodotto più piacevole, spalmabile, gradevole ma, che sia chiaro:minima parte e non quei prodotti, assolutamente inaccettabili che sono i primer, pubblicizzati anche nella grande distribuzione come eccezionali basi da trucco, usate anche dai make up artist, doppie punte. E’ una cosa veramente disonesta perchè si tratta di silicone puro che crea un film compattante sulla superficie della pelle su cui il trucco viene meglio ma va bene una volta ogni tanto, non certamente tutti i giorni. Sui capelli,poi, il silicone crea subito una lucentezza splendida ma alla lunga disidrata e favorisce le doppie punte. Quindi occorre controllare se fa parte dei prodotti che usiamo e in che posizione si trova sull’etichetta: se è in fondo può anche andare bene altrimenti…decidete voi. (nel prossimo capitolo parlerò del derivato di silice, un prodotto di derivazione minerale che, mi si dice, non ha effetti negativi sulla cute)images doppie punte

Make up: qualità o prezzo stracciato?

Mi chiedo spesso qual’è la motivazione che ci fa scegliere i prodotti per il trucco in base alle marche, ai colori, al prezzo…e mai all’analisi del contenuto. Eppure li mettiamo a contatto della nostra pelle per ore ed ore, in tutte le stagioni e, soprattutto, ricoprono parti di epidermide delicatissime come occhi e palpebre. E i risultati poi si vedono a lungo andare con l’aumento delle allergie e delle reazioni cutanee che portano spesso a non poter più usare make up di nessun tipo. E mi domando anche come sia possibile trovare ombretti, fard o fondotinta che costano 1 euro o poco più. Io so che gli ingredienti di qualità costano parecchio, se ci aggiungi confezione e tutte le voci relative, resta da domandarsi come fanno. Lasciando da parte le grandi multinazionali che probabilmente traggono il loro guadagno dalla quantità (almeno spero!), per il resto mi viene in mente un’immagine devastante: laboratori fatiscenti, apparecchiature arrugginite, acqua non pura e controllata…!!! Si leggono spesso notizie di questo genere a proposito di medicinali venduti via internet dagli effetti disastrosi. Non sarebbe il caso di domandarsi un pò più spesso da dove viene l’acqua che compone prodotti che usiamo abitualmente?Trucco-minerale  20

Certo, leggere le etichette di matite, smalti, ombretti, fard, fondotinta è una prova improba data la minima superficie delle stesse e l’enorme numero di ingredienti che ci sono scritti e che per la maggior parte sono assolutamente incomprensibili. Occorrono lenti di ingrandimento professionali e fior di dizionari. Ma dovete sapere che per legge ci devono essere le schede tecniche esposte e consultabili vicino ai prodotti in vendita e, dove non è possibile per motivi logistici, si possono richiedere per poter controllare facilmente i contenuti. Questo potrebbe farci scoprire cose curiose e spesso poco piacevoli come  ad esempio che nel rimmel tanto reclamizzato e costoso, l’ingrediente petrolatum (grasso di derivazione petrolifera) è addirittura primo o secondo ingrediente e che lo smalto tanto famoso contiene formaldeide, ftalati, toluene…polveri minerali 21

Non mi sembra il caso di fare nomi di marche,basta fare in modo che i consumatori siano in grado di consultare le etichette, come facciamo ormai abitualmente per i cibi, e sapere cosa vogliono spalmarsi sulla pelle  e che sappiano valutare il rapporto qualità-prezzo di ciò che offre il mercato. Questo è valido soprattutto per quelle aziende che sbandierano i termini naturale e minerale…e via elencando, e approfittano di questa moda per aumentare i prezzi facendo operazioni di restyling superficiale e fasullo. Beh, saper leggere le etichette e non comprare questi prodotti mi sembra un’ottima soluzione…

Il fondo tinta in polvere minerale, per essere veramente tale non deve contenere altro che i seguenti prodotti:

  • Biossido di Titanio – Titanium Dioxide (CI 77891)
  • Ossido di Zinco  – Zinc Oxide (CI 77492/77491)
  • Ossido di ferro –  Iron oxide (CI 77510)
  • Ultramarini  – Ultramarine blue (CI 7707)
  • Mica (CI 77019)

Abilmente associati tra loro, diventano polveri per il trucco con particolari proprietà ottiche di riflessione e diffusione della luce. Quasi tutti i minerali giocano un ruolo speciale con la luce, riflettendola o assorbendola in modi diversi creando così effetti ottici che permettono una buona coprenza.

Ciò che rende diverso il trucco minerale da quello tradizionale sono i componenti che non contiene. Una pelle ricoperta per anni di petrolati, coloranti e conservanti sintetici, parabeni, leganti e filler chimici, fragranze di sintesi, non si ossigena bene, può irritarsi e avere pori dilatati. Un’altra caratteristica importante delle polveri minerali è che non sono soggette ad attacchi e proliferazioni batteriche perchè non contengono sostanze che permettono la crescita  microbica e, soprattutto, sono prive di acqua. Questo permette di conservare nel tempo i prodotti senza quei conservanti chimici tanto aggressivi per la pelle, come i parabeni. Inoltre il Biossido di Titanio e l’Ossido di Zinco danno una protezione naturale contro le radiazioni solari UV, agendo come filtri schermanti.index turchese 1

polvere-minerale-e-pennello 22(seguici domani con l’elenco e l’INCI delle sostanze più dannose  contenute nei nostri cosmetici)