Un mascara con un INCI che mi piace

In seguito all’evoluzione che la legge Europea sui parabeni impone a tutti, mi sono messa a studiare con maggiore attenzione le etichette dei prodotti e mi sono resa conto che uno dei settori che controlliamo meno è quello del make up. Eppure sono prodotti che teniamo sulla pelle, sugli occhi, sulle unghie, sui capelli continuamente…ma non controlliamo cosa c’è dentro, li scegliamo per il colore di moda o perchè ci piace cambiare e se costano poco meglio, così ne possiamo comperare di più…

Comincio dal mascara, presente in tutti i beautycase del mondo e uno dei cosmetici più misteriosi (insieme a matite, kajal, smalti). Il primo che scelgo è un prodotto che fa parte dei miei strumenti di lavoro da parecchio tempo, eppure anch’io, fidandomi della serietà della Casa produttrice, non mi ero mai soffermata a valutarne completamente l’etichetta INCI. Ora l’ho fatto ed è stata una sorpresa veramente positiva.

Mascara Suprème Volume – 2 in1 TNS Tecniwork (con doppio brush sia allungante sia volumizzante)mascara bianco

  • Aqua (l’ingrediente maggiore di creme, emulsioni, ecc.)
  • Cera Alba: il prodotto delle api che costituisce il favo, debitamente purificato, è utilizzato nei prodotti di bellezza fin dall’antichità
  • Stearic Acid: grasso solido di origine vegetale o animale sostantivante – considerato sicuro
  • Copernicia Cerifera Cera o Cera Carnauba: è tratta dalle foglie di una palma dell’Amazzonia
  • Polyisobutene: polimero che sostituisce gli oli minerali, ingrediente sicuro, non irritante, non comedogenico e agente waterproof
  • PVP: conservante, stabilizzante – considerato sicuro
  • Silica (estratto del silicio): addensante, viscosizzante ingrediente minerale che sostituisce il silicone
  • C18-36 Acyd Trycliceride: acido grasso (non da petrolati)  che compone mascara, rossetti, eye liner, e serve a dare corposità al prodotto
  • Glycerin Stereate Se: tensioattivo ed emoliente di derivazione vegetale, agisce come emulsionante
  • Polyquaternium-7 : tensioattivo filmogeno usato anche negli shampoo, considerato sicuro
  • Aminometyl Propanediol: ingrediente ad azione protettiva
  • Phenoxyetanol: conservante considerato sicuro nelle concentrazioni consentite (max 1%)
  • Capryl Glycol: idratante, preservante
  • Hydrolyzed Keratin: rinforzante, volumizzante, molto usato per i capelli
  • Hydroxyethylcellulose: gelificante e stabilizzante, considerato ingrediengte sicuro
  • Methylparaben e Propylparaben: due dei parabeni permessi (in dosi consentite) dalla nuova legge europea
  • Propylene Glycol: umettante considerato sicuro
  • Hydrolized Silk: proteine della seta con effetto idratante, filmogeno, rinforzante, protettivo, restitutivo
  • (+/-CI 77499): ossido di ferro per il colore nero, colorante mineralecarnauba 22

I contenuti di questo mascara (che è in commercio da prima della legge europea) sono tutti ampiamente consentiti e fanno parte di quei principi attivi che non hanno dato, nel tempo, reazioni cutanee degne di attenzione. Non ci sono profumi nè alcool, si toglie molto facilmente anche con acqua micellaree e tutto questo garantisce ancora di più contro il rischio di allergie e irritazioni così facili per la zona delicata degli occhi. E’ stato testato oftalmicamente e mi piace molto che contenga Silica  (estratto di silicio) e non silicone e che non ci siano petrolati e vaseline, perchè le sostanze petrolchimiche occlusive, accumulandosi nei tessuti, provocano poi quelle irritazioni che impediscono il trucco per lunghi periodi. Bisogna ricordare che anche i prodotti per struccare gli ‘waterproof’ possono contenere sostanze irritanti. Certo qualche conservante ci dev’essere per garantirci contro batteri e muffe, dato che il mascara ci dura mesi e mesi, ma in questo caso c’è un controllo di contenuti, un’accuratezza nella composizione che ne fa un prodotto da consigliare. E metto in coda l’argomento fondamentale: si stende con facilità, ‘tiene’ bene e resta leggero sugli occhi, non fa grumi …cosa si vuole di più?

  • Mascara 2 in 1  TNS Cosmetics – Tecniwork        €  17.00

armellina olio

 

 

Silicio (Silicon o Si14) oppure Silicone : vale la pena di saperne di più

Il Silicio o Silice è il minerale che rappresenta la componente principale della sabbia e di tutti i suoi derivati. Con la denominazione che troviamo nell’INCI, cioè Silica, si intende ciò che si ricava dalla lavorazione in idrolisi del cloruro di silicio, da cui si ottengono particelle tridimensionali irregolari di varia grandezza: le più grandi si usano come agenti viscosizzanti o come materia per esfoliazioni a vari livelli cutanei (peeling con corindone), mentre le particelle di minori dimensioni e sferiche sono in grado di dare al prodotto  scorrevolezza, assorbire una buona quantità di olio riducendo l’untuosità e rendendo la texture del prodotto più setosa, assorbibile e opacizzante. Esattamente l’effetto che si ottiene dal silicone di derivazione petrolchimica, con la differenza che i derivati dal silicio non hanno effetto occlusivo, anzi, rinforzano le sostanze di sostegno e idratazione della pelle, dei capelli, delle unghie come il collagene, l’elastina, l’acido jaluronico quindi sono benefici.budelli-spiaggia-rosa 1

corindoneProprio per questi motivi la Silica viene considerata una nuovo ed importante sostanza anti-age ed è così entrata a far parte di quei prodotti che utilizzano sostanze naturali in sostituzione di quelle derivate dalle elaborazioni petrolchimiche. Ovviamente questo ha un costo maggiore ed è possibile che  prodotti di  questo tipo abbiano prezzi più alti. Trovo, però, veramente disonesto che creme costosissime abbiano ingredienti come petrolati, siliconi sintetici ed altre amenità del genere non tra gli ultimi ingredienti ma, addirittura nella prima metà sell’INCI.  Non vale la pena di cominciare a leggere per bene le etichette prima di dare la nostra fiducia e, soprattutto, i nostri soldi? D’accordo che la crema pubblicizzata dalla diva più glamour,  il marchio più famoso, la confezione più fantastica ci soddisfano di per sè ma quanto dobbiamo pagare questo piacere?.

L’importanza del silicio anche nella nutrizione fa parte degli studi più recenti su tutto ciò che può essere collegato al miglioramento del tessuto osseo, delle cartilagini, delle articolazioni e di tutti i tessuti connettivi. Lo troviamo soprattutto nei cereali integrali, nella frutta e nella verdura. Ma la fonte più importante di questo nutriente  essenziale è l’equiseto o coda cavallina.th equisetum 1

Questo vegetale, che cresce spontaneo in tutte le zone umide del mondo (tranne Australia e Nuova Zelanda), è ricchissimo di silice, minerali (potassio, calcio, magnesio, zinco), isoflavonoidi (isoquercitina), tannini, fitosteroli, acidi organici, vitamine.

E’ un ottimo coadiuvante nelle cure preventive dell’osteoporosi e per altre problematiche menopausali.

Nei cosmetici è utile anche nei trattamenti antismagliature, grazie alle sue proprietà rassodanti, leviganti, elasticizzanti.

Per le sue proprietà astringenti è adatto come base per lavaggi di palpebre arrossate e congiuntive infiammate, sciacqui e gargarismi per le mucose di bocca e gola.514_Equisetum_palustre

Silicio: etichetta INCI Silica  –  categoria ingrediente: modificatorre reologoico, texturizzante (lo puoi trovare con la formula inglese Silicon o Si con numero atomico 14)

Silicone petrolchimico lo trovi nelle etichette INCI sempre indicato con questi suffissi : -thicone, -siloxane. I nomi sono purtroppo molti ma finiscono tutti con uno di questi suffissi. Non è difficile riconoscerli (basta avere occhiali adatti perchè le scritte che compaiono nelle etichette INCI sono microscopiche!)