UN MAKE UP DAVVERO BIO

Finalmente ho trovato prodotti per make up che mi soddisfano davvero e sono così particolari che vale la pena di spiegarli per bene. Nascono dalla collaborazione dei Laboratoires Phyto Techniques di Pogliano Milanese, azienda leader nel settore della bio-cosmesi naturale con un gruppo di ragazze che fanno parte del Progetto B.LIVE, che coinvolge adolescenti e ragazzi affetti da malattie croniche in attività e percorsi creativi un po’ speciali sviluppati assieme a professionisti, aziende, artisti, università e scuole.foto B.LIVE 5 x blog

Sherin, Paola, Federica,  Maria, Denise, Eleonora B., Eleonora P., Chiara, Giorgia, Giulia, Viviana, Debora hanno dato vita a questa linea di bio cosmesi  “Natural beauty – Beauty is inside”  composta di 12 nuances tra ciprie, ombretti, terre e fard. Queste ragazze non solo hanno scelto i colori, i principi attivi e i pigmenti ognuna di un prodotto, cui ha dato il proprio nome, ma hanno anche studiato insieme il packaging della linea, la comunicazione e la produzione. E devo dire che hanno fatto un ottimo lavoro. Continua a leggere

Trucco & Parrucco: ingredienti INCI cap. 1

Mentre facevo la ricerca sugli ingredienti del mascara per la rubrica ‘Provato per voi’, mi ha colpito il grande numero di prodotti che compongono questo cosmetico che sembra così semplice e ho deciso di proseguire per saperne di più.

L’argomento di oggi è il rossetto o lipstick che dir si voglia. Il numero di elementi che lo compongono è enorme: dai 20 ai 30 per la pasta oltre ai coloranti. Sfido chiunque a leggere l’INCI di un lipstick con un elenco così lungo! Sicuramente non basta la lente di ingrandimento. Spesso confondiamo la brochure o il messaggio sulla confezione per l’etichetta. Sbagliatissimo perchè in questi spazi vengono messi in nevidenza gli ingredienti virtuosi come l’acido jaluronico, la cera d’api, il tocoferolo, (vitamina E), il burro di karité o di cacao, ecc., oppure viene scritto quello che non c’è tipo no parabeni, no formaldeide, cruelty free, ecc., ma non vengono menzionati i 20 o più elemeti che compongono lo stick che ci spalmiamo ogni giorno.

Eppure, se ci pensiamo, quel piccolo stick colorato non si scioglie al sole o al calore, non si secca anche se lo usiamo per mesi e mesi, non diventa rancido, è sempre morbido, setoso, brillante, indelebile, profumato…e chi più ne ha più ne metta. Qualcosa certamente ci vuole oltre la cera d’api e la cera candelilla! Ma dobbiamo sapere che ci sono derivati di petrolati  e composti chimici considerati sicuri, altri da usare in dosaggi precisi e altri che è meglio non trovare.

Comunque, per quanto riguarda i prodotti per abbellirsi, la storia ci insegna che sia uomini che donne si sono spalmati  piombo, mercurio, arsenico e altre amenità del genere che hanno causato gravi malattie compreso la morte.

Oggi, nonostante si sappia quanti rischi si corrono con ingredienti non sicuri, la moda del tatuaggio  diventa sempre più seguita e vediamo intorno a noi lenzuolate di tatuaggi che letteralmente ricoprono aree sempre più vaste del corpo e nessuno si pone domande sulla qualità e l’origine dei pigmenti, ci basta sapere che l’ago è sterile e monouso. Davvero non basta. E’ notizia dell’8 agosto 2015 il sequestro di pigmenti per il Tatoo da parte dei NAS a seguito di un’indagine  che dura da mesi e non è ancora conclusa. Per il momento si sa che nel 18% dei prodotti controllati si sono trovate contaminazioni microbiche e fungine. Ma questo argomento è così importante da meritare una ricerca più approfondita  che mi riprometto di fare.

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Tondo con Donna con tavolette cerate e stilo (cosiddetta “Saffo”) proveniente da Pompei, Particolare, Museo Archeologico Nazionale di Napoli | Foto: Gryffindor, 2008

Per tornare alla storia, la Biacca, pigmento pittorico inorganico costituito da carbonato basico di piombo, era usato dalle donne greche e romane per far bianca la pelle, perchè allora per essere bella e chic era imperativo il biancore! Questo unguento distruggeva letteralmente la pelle e l’accumulo nel corpo portava, tra l’altro, alla pazzia e alla sterilità. Per completare l’opera, i Romani usavano rosso di piombo per dare un bel colore rosato a zigomi e labbra!

Ancora nel 1500 il pallore totale era molto in voga, ne sono esempio i ritratti della regina Elisabetta I, ma il prodotto che usavano, detto maschera di gioventù, era un pò meglio della biacca originale ma era comunque parecchio tossica.

Le donne giapponesi hanno da sempre avuto il viso del colore della polvere di riso e, per dare maggior risalto a questo biancore, si tingevano i denti di nero con una tintura tossica a base di polvere di ferro.

Anche i primi prodotti di bellezza creati tra l’ottocento e i primi anni del novecento non scherzavano: il primissimo preparato per annerire e dare volume alle ciglia era a base di catrame e causò diversi casi di cecità e alcuni morti, la prima crema anti-age (anno 1860) conteneva acetato di piombo e, prima di venire proibita, causò gravissimi danni alla salute. Anche un unguento che prometteva di togliere le lentiggini fu messo fuori legge: conteneva il 10-15% di mercurio. Ma dal primo ‘900 al 1940 ( anno in cui fu proibito) fece parecchi danni.

…a proposito di Uma Thurman

Sono davvero felice che Uma Thurman non abbia cambiato faccia e la foto presa durante l’intervista dopo le polemiche, al ‘today show’ sta a dimostrarlo. Si è trattato di un trucco sbagliato, d’accordo, però mi sembra un pò troppo sbagliato, per non essere stato corretto prima. A parte il fatto che di sbagliato c’era anche la pettinatura (da penitente piangente), l’espressione contrita (c’era in tutte le fotografie scattate) e le luci che non sembravano tanto brillanti. Sarà che sono malfidente,  ma ho pensato che sia stata una furbissima strategia mediatica per lanciare la serie di telefilm che questa signora ha girato e che devono essere trasmessi. Se è così, complimenti a chi l’ha pensato.

Questo episodio, però, mette in evidenza l’importanza fondamentale del trucco, della pettinatura, delle luci: si può stravolgere completamente la fisionomia di una persona, come ho detto a proposito delle sopraciglia e come mi capiterà ancora di dire a proposito di trucco, truccatori e make-up artist.

Parliamo di: sopraciglia ridisegnate

Sto vedendo in giro ragazze giovani e belle truccate come Morticia Adams, Crudelia de Mon e, addirittura, quasi come Grimilde! Giocare con il trucco è divertente e mascherarsi di tanto in tanto è ancora più bello. L’unica cosa che stona in tutto ciò è che sopraciglia e eye liner sono quasi sempre tatuati. Spesso queste pesanti righe sono disegnate su visi assolutamente inadatti a questo tipo di trucco. Si ottiene così il risultato di vedere un viso giovane, ingenuo, timido, conciato come un’entreneuse degli anni ’50 con un effetto assolutamente stridente. Perchè rovinarsi in questo modo? Mi piacerebbe molto che le ragazze, prima di farsi fare un trucco semipermanente sul viso, fossero ben coscienti di alcune cose:

–   il disegno delle sopraciglia è fondamentale per la bellezza e le caratteristiche del viso e delle sue espressioni ed è quindi necessario che a studiarlo e realizzarlo sia un truccatore e tecnico del ‘semipermanente’ veramente esperto perchè UN TRUCCO SBAGLIATO SI TOGLIE CON IL LATTE DETERGENTE, MA IL PIGMENTO PASSATO CON L’AGO HA MODALITA’ BEN DIVERSE –

–   non è detto che il miglior tatuatore del mondo sia anche un eccezionale tecnico del ‘semipermanente’ e viceversa   –

–    si dice che il laser toglie con facilità il tatuaggio ma non è del tutto vero perchè non sempre ottiene l’effetto desiderato, dipende molto dal tipo e quantità di pigmento e dalla profondità di applicazione –

–    il laser può lasciare macchie sulla pelle, soprattutto quando viene passato parecchie volte su una stessa zona, particolare non simpatico su una fronte e intorno all’occhio-

Vale la pena, per un gioco divertente, trovarsi con un problema grosso a quarant’anni?

Fate prove accurate del disegno e dei colori prima?

Con che criterio scegliete l’operatore?   Sapete che la scelta dei pigmenti è importantissima? Pigmenti di qualità scadente, non solo possono avere effetti cromatici bizzarri, come il nero che diventa blu o il marrone che diventa rosa, ma possono essere nocivi per la salute.

Per cui, care amiche, prima di farvi tatuare sopraciglia e eye liner, pensateci ben bene, cercate i professionisti giusti e, soprattutto, non fatelo per seguire un capriccio del momento.

I disegni che allego sono tratti dal libro ‘Diventare Esperti di Trucco con Stefano Anselmo’ Ala Editrice e dimostrano quanto un tratto di sopraciglia può cambiare un’espressione e come è importante che venga eseguito con criteri ben precisi.crudelia de mon grimilde-cartoon Morticia-Addams trucco sopracciglia da alselmo sopracciglia da alselmo 2

 

 

 

Un filo di trucco ovvero l’arte di togliere man mano che aumenta l’età

Questo è il consiglio dei migliori maestri di trucco e di stile. Trucco pesante e colori troppo forti, tendono a mettere in evidenza le rughe, anzi, le accentuano. E allora cosa si può fare?

Il segreto è curare la pelle in modo che sia perfettamente nutrita e idratata così basterà un fondo tinta morbido e cremoso che uniformerà il colorito e manterrà la pelle idratata tutto il giorno. Ombretto e fard nei colori e nelle testure più adatte a valorizzare il viso, senza colori sgargianti e, soprattutto, senza effetto madreperlato che per le guance e per le palpebre è decisamente micidiale.

Se la bocca non ha i contorni ben definiti, è preferibile non usare matite e rossetti di colore deciso perché si rischierebbe di mettere in evidenza le fessurizzazione del contorno labbra. Meglio un gloss lucido e appena rosato, come ben dimostra la foto di Helen Mirren.

Un altro errore che molte donne fanno è quello di abbronzarsi tutto l’anno per evitare di truccarsi. Il danno delle troppe esposizioni al sole porta ad un invecchiamento cutaneo molto, ma molto superiore a quello biologico senza contare che l’abbronzatura esagerata invecchia. Bene invece il mascara che ravviva lo sguardo degli occhi scuri e sta benissimo a chi ha la fortuna di avere gli occhi chiari.